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Dopo un periodo di relativa calma, il differenziale di rendimento tra BTp e bund è tornato a sfondare il 4%, livello che non toccava da gennaio. Chi è il responsabile? In parte Spagna, Cina e Usa, ma non possiamo dare la colpa solo agli altri. Ecco perché.
Dopo il rialzo dei rendimenti nell’asta BoT di ieri e le tensioni che ancora caratterizzano il mercato dei titoli già in circolazione, un rialzo dei rendimenti in asta era ormai nei pronostici. Ma qualche delusione, soprattutto dai titoli più brevi, non è mancata.
Guadagnare e allo stesso tempo fare beneficenza è quanto promette il gruppo Ubi, che, attraverso il Banco di Brescia, propone la prima di una serie di obbligazioni con finalità sociali. Ne vale la pena? Secondo noi non è una grande opportunità né per fare investimenti, né per fare beneficenza.
Nonostante le incertezze e i timori per l’eurozona provenienti in particolare dalla penisola iberica, il Tesoro italiano conclude con successo anche l’asta di BTp che si è tenuta oggi.
Come per i BoT annuali offerti un paio di settimane fa, anche per i BoT semestrali l’asta di marzo si è chiusa con rendimenti in ulteriore calo rispetto all’emissione di febbraio.
Con tassi d’interesse al 9% sui titoli di Stato a 5 anni, confrontati con i ben più magri rendimenti offerti da altri Paesi, investire in Ungheria potrebbe sembrare un affare eccellente, purtroppo, però, i rischi sono elevati e all’altezza dei tassi.
Dopo aver chiuso con successo la proposta di scambio sui propri titoli di Stato, la Grecia ha emesso una lunga serie di bond che, oggi, chi possedeva i “vecchi” titoli della Repubblica greca si ritrova in tasca. Vi consigliamo di mantenerli.
In diverse occasioni vi abbiamo consigliato dei bond “supersicuri” per proteggere il vostro patrimonio dai contraccolpi della crisi della zona euro. Come sono andati? Bene! Vi hanno protetto dai rischi e, in molti casi, sono saliti di prezzo.
Fiato sospeso sulla Grecia: non si hanno notizie precise sullo scambio attualmente in corso, ma circolano voci che le adesioni siano poche. In caso di fallimento dell’offerta, c’è il rischio di un nuovo crollo dei mercati, per cui tutti gli occhi sono puntati su Atene. Ecco tutti gli scenari a cui la Grecia sta andando incontro.
Nei prossimi giorni si svolgerà un’asta di Buoni del Tesoro poliennali. Ecco i titoli offerti e il nostro consiglio sul da farsi.
Ecco prezzi e rendimenti emersi dall’asta dei Certificati del Tesoro zero coupon che si è tenuta oggi.
Nei prossimi giorni si svolgerà un’asta di Buoni ordinari del Tesoro. Ecco i titoli offerti e il nostro consiglio sul da farsi.
Il ministero delle finanze greco ha annunciato ufficialmente il piano di scambio con i creditori privati. Al contrario delle voci circolate finora, l’adesione sembrerebbe aperta già da ora anche ai piccoli investitori, il che rende sempre più probabile che venga imposto uno scambio “forzoso”.
Atene propone ai grandi creditori privati un pesante taglio ai rimborsi. L’accordo potrebbe tuttavia non bastare a salvare Atene, e non sono quindi escluse conseguenze per gli altri obbligazionisti.
Ecco prezzi e rendimenti emersi dall’asta dei Buoni del Tesoro poliennali che si è tenuta oggi.
Ecco prezzi e rendimenti emersi dall’asta dei Buoni ordinari del Tesoro che si è tenuta oggi.
Nonostante l’intensificarsi dei negoziati, la questione del debito greco non è ancora sfociata in un accordo, ma ci si potrebbe arrivare a breve. Atene potrebbe pagare il 50% del valore del bond, parte in contanti e parte in obbligazioni. C’è da speculare?