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Finanza

Indice di Altroconsumo finanza. Sette mesi di pessimismo

29 mar 2013
Per il settimo mese di fila l’indice di Altroconsumo finanza segna un risultato in ambito pessimista

Il dato rilevato, con l’obiettivo di tastare il polso al risparmiatore italiano, è aumentato a marzo da 83,5 a 85,1. Si attenua di poco la valutazione negativa che comunque rimanes empre sotto 100, spartiacque tra ottimismo (sopra 100) e pessimismo (sotto 100). La conferma che l’ottimismo manca arriva anche dal fatto che solo il 25% dei risparmiatori intervistati prevede un miglioramento della propria situazione finanziaria familiare nei prossimi 12 mesi : a dicembre 2012 il gruppo era più folto, ben il 37%.

Quanto agli investimenti, vuoi perché nel primo trimestre dell’anno lo spread è sceso anche sotto i 300 punti, vuoi perché le Borse mondiali, con Wall Street in testa, sono cresciute, è aumentata in generale la voglia di investire (il relativo sottoindice passa da 103 a 105,8), con una preferenza per le azioni (l’indice sale a 100,5 da 98,3) e per il mattone (si passa da 98,5 a 102,5, mentre è scesa la voglia di obbligazioni (da 106,5 a 102,3).

Occhio, però, a abbassare la guardia. Gli avvenimenti di Cipro, le incognite sulla tenuta di altri Paesi dell’area euro come la Slovenia e la situazione italiana invitano alla prudenza e a non buttarsi alla cieca negli investimenti. Questo vale soprattutto per le azioni.
Vincenzo Somma, direttore di Altroconsumo finanza: “se si vuole investire in Borsa, meglio scegliere quella Usa. Le azioni italiane vanno vendute, anche quelle ritenute convenienti, a meno che l’orizzonte temporale non sia di almeno 20 anni”.
Su www.altroconsumo.it/finanza maggiori dettagli e informazioni da Altroconsumo Finanza.