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Il mondo Altroconsumo:
Telecomunicazioni

Rinviato alla Corte Costituzionale il regolamento AGCOM sul diritto d’autore

26 set 2014

Grande vittoria di Altroconsumo al Tar Lazio.

Giustizia è fatta: il Tar Lazio ha rinviato oggi alla Corte Costituzionale il regolamento AGCOM in materia di diritto d’autore, giudicando sul ricorso presentato da Altroconsumo, insieme a Movimento Difesa del Cittadino, Assoprovider e Assintel.

Una grande vittoria per i cittadini, per gli utenti della Rete e per la nostra Democrazia.

Altroconsumo aveva impugnato il regolamento ritenendolo  inopportuno, infondato e anticostituzionale. La procedura ideata dall’Autorità, ingiusta e illegittima, prevedeva infatti un esercizio di repressione sul web senza alcun ricorso alla Magistratura come prescrive invece il nostro Ordinamento e la nostra Costituzione.

Con il rinvio alla Corte Costituzionale è scongiurata per ora l’ipotesi che anche in Italia – come succede in Paesi molto meno democratici del nostro  – sia possibile per consumatori e utenti trovarsi cancellati i propri siti internet, i blog, i forum per una ipotetica violazione del diritto d’autore senza che sia neppure comunicata loro in maniera adeguata l’esistenza di una procedura amministrativa di tipo sanzionatorio a loro carico.

Il Regolamento AGCOM, gravemente viziato sotto molteplici aspetti nonostante una genesi e un dibattito durati più di tre anni, mancava peraltro della legittimazione piena a intervenire in materia di diritto d’autore, data la legislazione vigente.

Ora, in attesa che la Corte Costituzionale si pronunci cancellando definitivamente questo obbrobrio giuridico partorito da AGCOM, il Parlamento torni a esercitare le sue prerogative in una materia - come quella della libertà d’espressione in Internet - che assume sempre più una importanza cruciale per la nostra Democrazia. Altroconsumo auspica che sia adottata a breve una riforma del diritto d’autore più armonica ed equa che, privilegiando il rispetto dei diritti dei consumatori nel nuovo contesto digitale, rilanci anche lo sviluppo del mercato legale dei contenuti nel quale il nostro Paese può ancora essere protagonista se si mettono finalmente da parte approcci oscurantisti e obsoleti.