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Telecomunicazioni

La riforma del canone Rai non funziona

15 apr 2016

Il Consiglio di Stato conferma quanto sostenuto da Altroconsumo. Superate le 100.000 firme alla nostra petizione www.altroconsumo.it/bastacanone

Un'ulteriore bordata al pasticcio del canone RAI. E’ l'ennesima conferma di quanto da noi sostenuto con forza: questa riforma del canone RAI non va bene. Lo diciamo noi, lo dicono gli oltre 100000 aderenti alla nostra petizione, lo dicono, adesso, anche i giudici del Consiglio di Stato.  

Il Consiglio di Stato ha bocciato, ieri, il decreto attuativo della legge di stabilità sul canone RAI, rimandandolo al MiSE perché lo modifichi. Il Consiglio di Stato ha evidenziato che manca «un qualsiasi richiamo ad una definizione di cosa debba intendersi per apparecchio televisivo», visto che sul mercato sono disponibili apparecchi per la ricezione dei programmi televisivi di diversa natura; secondo i giudici, bisognerebbe indicare che gli apparecchi siano «in grado di ricevere il segnale digitale terrestre o satellitare direttamente o tramite decoder».  Sempre secondo il Consiglio di Stato, "non tutte le norme risultano formulate in maniera adeguatamente chiara», manca, cioè, la trasparenza nelle modalità di scambio di dati tra i diversi soggetti coinvolti (Agenzia delle Entrate, Comuni, società di energia elettrica) necessaria per l’addebito del canone sulla bolletta della luce e, soprattutto, non sono fissate le procedure a tutela della privacy dei cittadini. 

Il Ministero ora dovrà riscrivere Il decreto tenendo conto delle critiche mosse dal Consiglio di Stato. Intanto la prima scadenza di luglio si avvicina senza che nulla sia pronto, con tempi di completamento dell’iter che al momento attuale non sono ipotizzabili.

Per Altroconsumo l’abolizione del canone resta, comunque, l’unica scelta percorribile insieme a una riforma strutturale della Rai che elimini le storture del sistema e realizzi una tv pubblica al servizio del cittadino. Le richieste fatte al Presidente del Consiglio sono rimaste inascoltate.

A oggi Altroconsumo ha raccolto oltre 102.000 firme di cittadini che chiedono l’abolizione del canone e un pacchetto di riforme serio.

La campagna di raccolta firme continua all’indirizzo: www.altroconsumo.it/bastacanone