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Prezzi e tariffe

Mappa del risparmio in 67 città. Inchiesta spesa degli italiani

28 set 2017

Per la consueta indagine di Altroconsumo monitorati oltre un milione di prezzi in 1.017 punti vendita. La classifica della convenienza per la spesa alimentare e prodotti per l’igiene.

I consumi delle famiglie in Italia nel 2016 sono aumentati dell’1% rispetto al 2015, ma nell’ultimo anno sono diminuiti quelli al supermercato, anche se di poco (-0,55%), considerando un’inflazione del 1,2% in generale e 0,8% sui soli prodotti alimentari. In uno scenario di quasi stagnazione, la spesa media degli italiani per alimentari, igiene personale e per la casa in un anno, per una famiglia media, secondo i dati Istat si attesta sui 6.300 euro, con il 20% dell’intero budget familiare ritagliato su questa voce.

Grazie alla tensione concorrenziale tra insegne e punti vendita sul territorio sono possibili risparmi che su un singolo prodotto possono toccare punte del 160% e sul paniere di spesa con prodotti di marca al supermercato arrivare a ben 2.817 euro per una famiglia di quattro persone che ne spende 8.300 all’anno.

L’annuale inchiesta di Altroconsumo su super, iper e hard discount in 67 città italiane mostra la mappa della convenienza e del risparmio, stabilendo dove sia più conveniente realizzare gli acquisti di alimentari, freschi e confezionati e di prodotti per l’igiene personale e per la casa*.

Visitati 1.017 tra super, iper e hd, rilevando più di un milione di prezzi alla scoperta del punto vendita più conveniente nelle 20 regioni d'Italia.

Per comporre le classifiche, sia sulle insegne più convenienti a seconda del tipo di spesa – consultabili su www.altroconsumo.it/supermercati, sia quella sulle città qui a seguire, sono stati raccolti 1.186.000 prezzi. I prodotti appartengono a 115 categorie merceologiche diverse.

L’area del nord-est, con il Veneto in testa, si conferma la più interessante per poter approfittare della guerra dei prezzi tra insegne e punti vendita. Insieme a Pordenone, si compra bene a Treviso e Vicenza dove si spende in media 5.900 euro, al di sotto della media nazionale. Se pensare di recarsi a Fiume Veneto dal resto della penisola per fare la spesa è poco realistico, ipotizzare invece di cambiare punto vendita all'interno della stessa città si può e si deve fare. A Cuneo se si va nel super più conveniente anziché in quello più caro si possono risparmiare 1.284 euro in un anno; a Torino 1.246 euro; a Roma 1.200; mille euro a Milano.

Più punti vendita, forbice dei prezzi che si amplia. Situazione opposta a Reggio Calabria, dove non solo il risparmio massimo è di poco superiore a 200 euro, ma dove nel punto vendita più economico si spendono quasi 6.400 euro in un anno di più rispetto alla media nazionale. Non solo al Sud: ad Aosta, la spesa minima in città è di 6.500 euro e le possibilità di risparmio sono ridotte a 365 euro. Qui qualunque supermercato si scelga, la spesa resta carissima. Scarsa concorrenza significa sempre poca scelta e prezzi allineati.

Su Altroconsumo.it/supermercati è possibile consultare l’inchiesta in integrale, le tabelle della propria città e calcolare il punto vendita più conveniente secondo le proprie abitudini di spesa.

I dati nella classifica della convenienza qui riportata sono ordinati in base alla spesa minima in città. Il paniere scelto è basato sui prodotti leader di mercato e quindi il più comune tra le famiglie italiane, per poter così confrontare i livelli di spesa tra le città campione dell’inchiesta.

L’indagine ha rilevato quanto costi in un anno fare la spesa presso il punto vendita risultato più conveniente in città. Il riferimento è la spesa media di una famiglia italiana secondo l’indagine sui consumi delle famiglie dell’Istat.

 



*Nota metodologica

L’indagine è stata svolta in 1017 punti vendita, rilevando quasi 1.200.000 prezzi relativi a oltre 31.000 EAN di prodotti confezionati offerti in grande distribuzione, appartenenti a 115 tipologie di prodotti, individuate tra quelle più consumate dalle famiglie italiane secondo i dati Istat.

Il campione dei punti vendita visitati è rappresentativo delle più importanti catene di grande distribuzione presenti nelle città campione dell’indagine. Per ogni tipologia di prodotto sono stati rilevati i prezzi di tutte le referenze presenti a scaffale. Nel caso di prezzi promozionali, tali prezzi sono stati rilevati solo quando la promozione fosse riferita a tutti i clienti.

Sulla base dei dati rilevati, sono stati definiti 3 panieri di riferimento: uno costituito da una spesa di prodotti di marca leader di mercato, cioè i prodotti più acquistati dalle famiglie italiane e più presenti nei supermercati italiani; uno costituito da una spesa basata su prodotti a marchio commerciale; uno costituito dai prodotti più economici.

È stato infine calcolato un indice sintetico di tutti e tre i panieri di riferimento. 

Per maggiori informazioni.