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Pratiche commerciali scorrette

Ryanair, niente scuse. Altroconsumo pretende il rimborso e l’indennizzo per i passeggeri

26 lug 2018

Lo sciopero di ieri non è una circostanza eccezionale.

Dopo la cancellazione dei voli per lo sciopero del 25 luglio il direttore marketing di Ryanair ha dichiarato che la compagnia “non pagherà compensazioni”.

Altroconsumo condanna la posizione assunta dalla compagnia.

Lo sciopero, programmato da tempo, contrariamente a quanto sostenuto da  Ryanair, non è affatto una causa di forza maggiore e  non rientra pertanto nella casistica di “circostanza eccezionale” che la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito.

Altroconsumo chiede che sia garantito il pieno rispetto dei diritti previsti dal Regolamento (CE) n. 261/2004, incluso il diritto al rimborso e alla compensazione pecuniaria.

Ivo Tarantino, responsabile relazioni esterne di Altroconsumo: “I passeggeri coinvolti hanno pieno diritto di scegliere tra volo sostitutivo e il rimborso, e di vedersi riconosciuta la compensazione pecuniaria per i casi previsti. Siamo pronti a difendere i diritti delle centinaia di passeggeri che si sono rivolti a noi, nelle opportune sedi legali, insieme alle organizzazioni partner Test Achats (Belgio), OCU (Spagna), Deco Proteste (Portogallo)”.

Sul sito di Altroconsumo è a disposizione il servizio gratuito “Reclama Facile