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Ultimi reclami

M. C.
09/08/2026

Disservizio e ZERO empatia verso i bambini

Desidero segnalare quanto accaduto in data 7 agosto durante la nostra visita e ingresso serale al parco, per la quale avevamo acquistato biglietti per 6 persone, inclusi due bambini di 9 anni. Arrivati all’ingresso verso le 19, in fase di scansione dei biglietti non ci è stata fornita alcuna comunicazione dal personale riguardo al malfunzionamento temporaneo di numerose attrazioni cosa che non sono mai ripartite più tardi. Solo dopo aver effettuato la prima giostra, ci siamo recati all’Info Point, dove ci è stato comunicato che non era possibile ottenere alcun rimborso, ma esclusivamente un voucher per un futuro ingresso. La condizione per ricevere tale voucher prevedeva l’uscita immediata dal parco?!?! Abbiamo chiesto, vista la situazione, il disagio e l’orario, di poter rimanere almeno un’ora all’interno del parco per permettere ai bambini di godere minimamente dell’esperienza, considerando anche il viaggio di due ore appena affrontato. A questo si aggiungono le spese di trasporto sostenute per raggiungere il parco (benzina e pedaggi autostradali), che non sono irrilevanti. Nonostante le attrazioni principali fossero tutte chiuse la risposta è stata irremovibile. A questo si aggiunge un ulteriore elemento di forte criticità: dopo numerose richieste di poter parlare con il responsabile di turno, l’operatore dell’Info Point ha fornito risposte contraddittorie, prima affermando che il responsabile non fosse presente, poi sostenendo che avrebbe semplicemente ripetuto le stesse informazioni già comunicate. Riteniamo questo comportamento estremamente poco professionale, soprattutto perché in quel momento la sua figura rappresentava l’immagine dell’azienda e avrebbe potuto gestire la situazione con maggiore attenzione e rispetto verso i clienti. Ciò che intendiamo evidenziare non è l’imprevisto tecnico, che può capitare, ma la gestione complessiva dell’accaduto: l’assenza di comunicazione preventiva, la mancanza di trasparenza al momento dell’ingresso, l’approccio rigido e poco orientato al cliente e l’impossibilità di parlare con un responsabile in una situazione di evidente disagio. Tutto questo ha generato una percezione estremamente negativa dell’esperienza e dell’immagine del parco. Riteniamo che una struttura come Gardaland debba garantire non solo servizi adeguati, ma anche una gestione attenta, empatica e rispettosa dei propri ospiti, soprattutto quando si verificano situazioni straordinarie. Tra l'altro anche poco commerciale visto che se aveste valutato di lasciar dentro 2 famiglie con bambini piccoli avremmo comunque potuto spendere all'interno del parco per i servizi offerti a pagamento (cibo, bevande, vetrine, giochi di intrattenimento). Io lavoro da anni con il pubblico e mai avrei pensato di ricevere un trattamento del genere. Un servizio pessimo di questo tipo non l'ho mai ricevuto. Se questi sono i valori che volete trasmettere alle famiglie allora non fa per me Gardaland.

In lavorazione
M. E.
09/08/2026

Rimozione account + dati + abbonamenti

Spett.le On That Ass, mi trovo costretto a comunicarvi anche tramite Altro Consumo la mia richiesta di eliminazione del mio account, di tutti i miei dati e di qualsiasi abbonamento presente e futuro (al momento sul mio account l'abbonamento si chiama Prova pratica). Vi informo inoltre che bloccherò qualsiasi tentativo di pagamento e ignorerò qualsiasi tentativo di richiesta di pagamento futura per evitare di trovarmi poi nella spiacevole condizione di chiedervi un rimborso che non arriverà mai (come già visto in altri casi di altri utenti). Sul vostro sito nella sezione Modifica Stato (per disdire gli abbonamenti), c'è scritto: La tua prima consegna ON THAT ASS è in arrivo! Ti verrà recapitata tra 7 giorni lavorativi e potrai iniziare subito a fare le prove. Non è quello che cercavi? A partire dal 10 Agosto 2026 potrai modificare o annullare l'abbonamento qui. Oggi alle 00:01 (quindi il 10 Agosto 2026) proverò nuovamente a disdire tutto ma ho già letto che anche effettuando quell'operazione gli utenti lamentano richieste di pagamenti in abbonamento. Io non voglio ricevere ne il prodotto gratuito ne altri prodotti e/o servizi da voi, dalla vostra azienda o da vostri partners. Non mandatemi niente, non voglio assolutamente niente da voi, ne gratuitamente ne a pagamento. Cortesemente eliminate tutto e poiché la registrazione è stata effettuata in data odierna ho tutto il diritto di richiederlo e voi siete obbligati a farlo. Attendo una vostra conferma. Cordialmente, Marco

In lavorazione
D. B.
09/08/2026

Risarcimento danni per malfunzionamento

Buonasera, Ancora non ho ricevuto il risarcimento del reclamo precedente. Ho ancora problema con il libretto postale e il BancoPosta. Il giorno 11 Agosto 2026 ho l'appuntamento in Ufficio Postale a Bagno di Gavorrano(GR) alle ore 9, via Guglielmo Marconi, 57, appuntamento MA00 Nei sistemi risulta che il mio conto è ancora intestato a Pieve Emanuele, Lombardia, Milano Avevo chiesto il trasferimento con il direttore, non è riuscito in Toscana Richiedo la chiusura delle mie carte, senza spese aggiuntive. Mi serve nuovo solo il libretto postale, ancora non funziona, errore chip.

In lavorazione
B. F.
09/08/2026

EASY PARK

EasyPark mi localizza a Maratea mentre sono a Bacoli: pago la sosta e ricevo una multa Vorrei sottoporre ad Altroconsumo una vicenda accaduta il 9 agosto 2026 utilizzando EasyPark, perché riguarda il funzionamento della geolocalizzazione, le informazioni mostrate nell’app per identificare l’area di sosta e le condizioni contrattuali indicate come in vigore dal 28 luglio 2026. Quel giorno mi trovavo a Bacoli, in provincia di Napoli, insieme alla mia famiglia. Avevamo programmato una giornata sul territorio anche per visitare la Baia sommersa. Dopo avere parcheggiato la nostra Opel Antara, targa ES514DR, in un’area con strisce blu, ho aperto EasyPark per pagare regolarmente la sosta. L’app mi ha proposto la zona 20488, indicata come "Pietra del Sole / piazza Mercato". Ho avviato la sessione alle ore 15:02, impostandola fino alle 17:59. Il pagamento è stato regolarmente acquisito tramite PayPal: 6,78 euro complessivi, dei quali 0,88 euro per il servizio EasyPark. Ero quindi convinta di avere pagato correttamente il parcheggio. Alle ore 16:04 ho trovato sul veicolo un avviso relativo al mancato pagamento della tariffa. Alle ore 16:17 è stato emesso il preavviso di accertamento n. 3400929/P, con una sanzione di 52 euro per sosta in area a pagamento senza corresponsione della tariffa dovuta. Sul mio telefono la sessione EasyPark risultava attiva e pagata dalle 15:02. Soltanto controllando con maggiore attenzione la ricevuta ho compreso cosa fosse accaduto: la zona "Pietra del Sole / piazza Mercato", codice 20488, era riferita a Maratea, in Basilicata, località nella quale mi ero effettivamente trovata circa dieci giorni prima. Il 9 agosto, quindi, mentre io e l’automobile eravamo fisicamente a Bacoli, EasyPark mi ha proposto una zona relativa a Maratea. Ho pagato quasi tre ore di parcheggio in una città distante centinaia di chilometri dal luogo in cui si trovava realmente il veicolo. Il fatto che Maratea fosse una località visitata pochi giorni prima mi induce a chiedere una verifica tecnica precisa. Ho già chiesto a EasyPark se la zona 20488 sia stata proposta dalla geolocalizzazione del momento oppure dalla cronologia di precedenti sessioni o posizioni, quale posizione risultasse associata al dispositivo e la conservazione dei log e dei dati tecnici disponibili. Per me esiste però un secondo problema ancora più evidente: nella schermata e nel riepilogo della sessione compare "Pietra del Sole / piazza Mercato", mentre il nome "Maratea" non compare. EasyPark attribuisce all’utente il compito di verificare che la zona proposta dall’app corrisponda effettivamente al luogo in cui è parcheggiata l’automobile. Una verifica reale richiede informazioni geografiche sufficientemente precise. Quel giorno ero a Bacoli come turista e non conosco il nome di tutte le strade, delle piazze, dei parcheggi o delle singole aree tariffarie del Comune. Leggere "piazza Mercato" non mi consentiva di capire che l’app mi stesse collocando a Maratea. "Piazza Mercato" è una denominazione generica, presente in moltissimi Comuni italiani. Anche "Pietra del Sole", per una persona che visita una località che conosce poco, può apparire semplicemente come il nome assegnato a un parcheggio o a una zona tariffaria. Se EasyPark mi avesse mostrato chiaramente "Maratea – Piazza Mercato", avrei riconosciuto subito l’errore, perché sapevo perfettamente di trovarmi a Bacoli. L’informazione che mi avrebbe permesso di accorgermi della localizzazione errata era quindi molto semplice: il nome del Comune. Mi chiedo quindi come possa essere attribuito al consumatore l’onere di verificare l’area proposta quando l’interfaccia mostra una piazza o una zona senza indicare chiaramente la città. Il problema riguarda soprattutto chi usa EasyPark in vacanza o durante una visita: un turista sa in quale Comune si trova e può ignorare il nome della piazza in cui ha parcheggiato. Dopo l’accaduto ho consultato anche i Termini e condizioni EasyPark, indicati come in vigore dal 28 luglio 2026. Ho appreso che le condizioni attribuiscono all’utente la responsabilità di verificare l’area proposta anche quando l’informazione viene suggerita attraverso la funzione di localizzazione dell’app. Applicata al mio caso, questa previsione mi lascia fortemente perplessa. EasyPark utilizza la posizione del dispositivo, propone un’area, incassa l’importo della sosta e il costo del servizio. Nel mio caso l’area proposta apparteneva a una città nella quale ero stata circa dieci giorni prima e l’interfaccia non riportava il nome di quella città. Se la responsabilità finale viene comunque attribuita all’utente, vorrei comprendere quale affidamento possa essere riposto nella funzione di localizzazione e quali informazioni debbano essere fornite perché il controllo richiesto al cliente sia concretamente possibile. La mia volontà di pagare è documentata: ho aperto EasyPark a Bacoli, ho avviato la sessione alle 15:02 e ho pagato quanto richiesto, compresa la commissione. L’app ha registrato il pagamento a Maratea senza mostrarmi chiaramente il nome "Maratea". C’è poi un altro aspetto. Non mi risulta di avere ricevuto alcuna e-mail che mi informasse delle condizioni contrattuali indicate come in vigore dal 28 luglio 2026. Non ricordo neppure una specifica comunicazione tramite app relativa a tale aggiornamento. Ho scoperto l’esistenza di queste condizioni soltanto dopo il preavviso, mentre cercavo di capire come EasyPark disciplinasse gli errori di localizzazione e di selezione delle aree. Ho quindi chiesto formalmente a EasyPark di documentare l’eventuale comunicazione inviata al mio account, indicando data, modalità di trasmissione e contenuto. Ho chiesto anche di chiarire se la disposizione relativa alla responsabilità dell’utente quando l’area viene suggerita dalla localizzazione fosse già presente nelle condizioni precedenti oppure sia stata modificata con la versione del 28 luglio 2026. L’effetto economico della vicenda è già concreto. Ho corrisposto a EasyPark 6,78 euro per una sessione relativa a una città nella quale il veicolo non si trovava e, nello stesso intervallo di tempo, ho ricevuto a Bacoli un preavviso di accertamento da 52 euro. Alla società ho chiesto il rimborso della sessione e la presa in carico delle conseguenze economiche dell’accaduto qualora la sanzione resti a mio carico. Ho chiesto anche una risposta tecnica sull’origine della zona proposta, sulla posizione rilevata e sulla ragione per cui Maratea non fosse chiaramente indicata. Dispongo della ricevuta EasyPark, dell’avviso delle 16:04, del preavviso delle 16:17 e delle PEC inviate a EasyPark. Cercando informazioni sull’accaduto ho trovato anche un articolo pubblicato dalla Gazzetta di Modena il 30 marzo 2026 relativo a un altro automobilista che aveva segnalato un problema di geolocalizzazione EasyPark seguito da una sanzione. Il precedente mi porta a chiedermi se situazioni analoghe siano state segnalate da altri consumatori. Chiedo quindi ad Altroconsumo di valutare la vicenda sotto il profilo della tutela del consumatore, con particolare riferimento alla chiarezza delle informazioni geografiche fornite dall’app, all’attribuzione all’utente della responsabilità di verificare una zona proposta dalla funzione di localizzazione, alla mancata indicazione del Comune nella schermata utilizzata e alle modalità con cui le condizioni contrattuali del 28 luglio 2026 sono state comunicate ai clienti. Vorrei inoltre capire se EasyPark possa richiamare l’obbligo dell’utente di verificare la zona quando l’elemento che avrebbe reso quella verifica immediata, cioè il nome della città, non risultava visualizzato. Mi riservo di rendere pubblica la vicenda attraverso un comunicato stampa, riportando i fatti documentati e le risposte che EasyPark vorrà fornire. Brunella Farina bruwriter@gmail.com

In lavorazione
C. A.
09/08/2026
Mikkel S.R.L.

Mancata Consegna e nessuna soluzione

Oggetto: Segnalazione per mancata consegna ordine #36143 – Spedizione GFIT26208136713915 – Richiesta intervento Gentile Altroconsumo, il sottoscritto Ciro Abagnale, residente in Sant’Antonio Abate (NA), espone quanto segue per richiedere il Vostro intervento in merito alla mancata consegna dell’ordine n. #36143 effettuato presso Almagioielli (Sede Legale Società (Mikkel S.R.L.): Via Val D'Aosta 24, 00141 Roma (RM) in data 21 luglio 2026, per un importo pari a € 49,90. Ricostruzione dei fatti • Il venditore conferma l’ordine il 21/07/2026 (doc. allegato). • Il vettore GOFO s.r.l. (Via Juan Manuel Fangio 11, Comparto D, 20045 Lainate (MI)) comunica presa in carico e successive fasi di transito (doc. allegati). • Il 4 agosto 2026, il tracking GOFO indica: “11:12:03 – Consegnato da Cassetta postale, PIN: No, Numero civico: –” (doc. tracking allegato). • Nessun pacco è stato ricevuto. • Le telecamere di sorveglianza mostrano chiaramente che nessuno si è avvicinato all’abitazione nell’orario indicato (doc. video inviato al vettore). • Il vettore non ha fornito alcuna prova di consegna (POD): nessuna firma, nessuna foto, nessuna evidenza. • Il venditore, nonostante diffida formale inviata via PEC il 5 agosto 2026 (ricevuta allegata), non ha fornito alcuna soluzione. • Il venditore continua a rimandare al vettore, nonostante la responsabilità della consegna sia integralmente in capo al venditore fino alla materiale ricezione da parte del consumatore. Violazioni riscontrate • Mancata consegna del bene acquistato. • Assenza di prova di consegna. • Assistenza inadeguata da parte del vettore. • Inadempimento del venditore agli obblighi previsti dal Codice del Consumo (art. 61 e art. 63). • Mancata risposta alla PEC. Richiesta Chiedo il Vostro intervento per ottenere: • rimborso integrale dell’importo pagato oppure • nuova spedizione tracciata, senza costi aggiuntivi. Documenti allegati • Conferma ordine #36143 • Tracking GOFO GFIT26208136713915 • Email intercorse con GOFO e Almagioielli • Diffida formale inviata via PEC (con ricevuta) • Video e immagini della telecamera • Copia dei reclami inviati Ringrazio per l’attenzione e resto in attesa di un Vostro riscontro. Cordiali saluti Ciro Abagnale

In lavorazione

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