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Prezzi e tariffe

Telefonia: attenzione alle offerte combinate costi maggiori e complicazioni al momento del recesso

01 lug 2019

Altroconsumo ha testato le offerte combinate linea fissa-mobile dei principali operatori, sempre più popolari ma non più convenienti.
Il risparmio è solo apparente, meglio cercare l’offerta più adatta per il proprio profilo, separando le utenze. 
Disponibile sul sito il comparatore on line con tutte le tariffe.

Un unico operatore per tutte le utenze, un’unica bolletta da pagare, un sostanzioso taglio di prezzi: il sogno di ogni consumatore. Però, legarsi a un solo fornitore di telefonia sfruttando l’offerta combinata fisso-mobile non risulta quasi mai conveniente.

E forse non è un caso che tali offerte non siano quasi mai disponibili sui siti ufficiali delle compagnie telefoniche - dove chi naviga ha più possibilità di confronto - ma compaiono nei negozi fisici, dove entrando per avere informazioni su una linea si riceverà un’offerta combinata che presenta un risparmio che  – attenzione – potrebbe essere tale solo sulla carta.

Altroconsumo ha  condotto un’indagine, raccogliendo informazioni nei negozi Vodafone, Tim, Wind e Fastweb per valutare l’effettiva convenienza nello scegliere l’offerta combinata per linea fissa e mobile.

I risultati sono interessanti perché emerge che per ogni compagnia la tariffa combinata è inferiore alla somma delle tariffe singole per fisso e mobile con differenze talvolta importanti. Wind in particolare offre le tariffe separate alla somma di 39,98 euro al mese e la combinata a 33,98 euro con un risparmio di 6 euro al mese. Non si tratta però di un risparmio nel vero senso della parola, ma solo relativo a quell’operatore che offre la tariffa combinata.

I calcoli di Altroconsumo hanno mostrato come il risparmio maggiore si ottenga sempre sottoscrivendo due offerte separate – la migliore per la linea fissa e l’altra per la mobile - arrivando a pagare appena 26,98 euro al mese.

Ma non è solo il costo a suggerire questa soluzione. Complicazioni potrebbero sorgere ad esempio in caso di recesso parziale. Per la chiusura dell’utenza telefonica fissa se Vodafone si limita a detrarre il relativo costo, Wind e Fastweb aumentano la tariffa mobile, Tim chiude anche la linea mobile e chiede il pagamento di una penale per le spese di disattivazione più 10 euro moltiplicati per i mesi mancanti alla fine del primo anno. Meno oneroso il recesso dalla sola utenza mobile: Vodafone, Tim e Wind la stornano dalla tariffa combinata, Fastweb aumenta di 5 euro il costo della rete fissa.

Più complesso in assoluto è il recesso totale, poiché entrano in gioco le penali e i costi di disattivazione.

A conti fatti, la tariffa combinata non sembra essere la miglior scelta in assoluto. Meglio guardare al mercato delle offerte nella sua interezza e alla garanzia di un recesso non troppo oneroso. E un consumatore informato può sempre fare la scelta migliore, ad esempio inserendo i dati del proprio profilo d’interesse sul comparatore, accessibile a tutti sul sito www.altroconsumo.it, che riporta le tariffe di tutti gli operatori attivi in Italia.