Questo sito usa i cookies solo per facilitarne il suo utilizzo aiutandoci a capire un po' meglio come lo utilizzi, migliorando di conseguenza la qualità della navigazione tua e degli altri. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie. Ok

Salute

L’estate del Covid-19: Altroconsumo indaga sull’impatto del virus sulle vacanze degli italiani

28 lug 2020

Ferie alle porte: cambiano i piani per il 63% degli intervistati. 1 italiano su 4 non prevede spese per viaggiare. Covid&Co: Altroconsumo pubblica la guida per la nuova normalità.

Siamo nel pieno dell’estate, la stagione preferita da tutti gli italiani che amano viaggiare e scoprire nuove mete, tradizioni e sapori. Quella di quest’anno sarà un’estate fuori dal comune e ha costretto molti a dover rivedere i propri piani per le vacanze. Altroconsumo ha realizzato un’indagine volta a fotografare i cambiamenti dettati dall’arrivo del coronavirus nelle abitudini e nelle spese delle persone, anche dopo la fine del lockdown, prestando particolare attenzione a come la pandemia ha stravolto i progetti per le vacanze degli italiani. Altroconsumo presenta, inoltre, la guida Covid&Co che racchiude le principali informazioni e indicazioni per convivere al meglio con la situazione che stiamo affrontando.

VACANZE AI TEMPI DEL CORONAVIRUS: SPESA RIDOTTA PER LA META’ DEGLI INTERVISTATI

Uno fra i temi più discussi in quest’ultimo periodo sono state le vacanze estive, momento fortemente atteso da tutti gli italiani, ancora di più quest’anno. I piani del 63% degli intervistati sono stati impattati dall’avvento dell’emergenza sanitaria coronavirus. Se prima del Covid-19 il 40% degli italiani aveva in programma un viaggio all’estero, adesso la percentuale si riduce drasticamente (18%). Per la metà dei rispondenti la possibilità o l’intenzione di spesa si è ridotta, mentre ben il 26% non prevede alcuna spesa.

VIAGGIARE CON LA NUOVA NORMALITÀ: GLI ITALIANI PREFERISCONO AFFITTARE CASE VACANZA

A influenzare le scelte di viaggio degli italiani non è stato solo l’aspetto economico ma anche quello sanitario della pandemia. Altroconsumo ha analizzato il cambiamento di frequenza di utilizzo e di percezione di sicurezza quando si parla di spostamenti e alloggi.  Per quanto riguarda i trasporti, i pullman a lunga percorrenza sono considerati il mezzo meno sicuro (abbastanza o molto rischioso per il 66% dei rispondenti); il 58% dei soggetti ritiene rischioso anche viaggiare in treno e sostare nelle stazioni e il 56% non si sente al sicuro nemmeno all’idea di viaggiare con l’aereo. A livello di alloggio, sono gli ostelli e le guest house ad essere considerati i meno sicuri: infatti il 58% non si sente a suo agio a pernottare in queste strutture. Si predilige, invece, l’affitto di intere abitazioni e il pernotto in albergo, soluzioni che meno della metà dei rispondenti - rispettivamente dal 33% e dal 40% - ritiene rischiose.




COVID-19: L’IMPATTO SU SALUTE, ABITUDINI E INVESTIMENTI

Oltre ad aver indagato su come la pandemia abbia influenzato i comportamenti degli italiani in tema di viaggi, Altroconsumo è andata a fotografare l’impatto che il coronavirus ha avuto sulla gestione della salute, sugli investimenti e sulle abitudini di spesa della penisola. Parlando di salute, dall’inizio dell’emergenza Il 14% degli italiani ha annullato o subito la cancellazione di almeno una prestazione sanitaria (visite, esami, trattamenti), mentre il 63% ne ha rimandata o ha subito il rinvio almeno una volta. Il 12% degli italiani afferma di aver subito un forte impatto sulla propria salute a causa di cancellazioni e rinvii di prestazioni sanitarie previste. Per quanto riguarda invece la sicurezza percepita in relazione alle strutture sanitarie: ospedali e pronto soccorso sono i luoghi più temuti - in ordine, dal 47% e dal 58% dei rispondenti - quello considerato meno rischioso è invece la farmacia (non sicuro solo per il 15% degli italiani).

Molti italiani hanno dovuto rinunciare ad alcuni importanti progetti di investimento per il 2020. Il 13% degli intervistati ha cancellato almeno un progetto, ad esempio tra chi pensava di acquistare una casa il 20% ha dovuto rinunciare. Ben il 41% invece ne dovuto rimandare uno a dopo il 2020, ad esempio il 39% delle persone che pianificavano di acquistare un’auto.

Il coronavirus ha causato numerosi cambiamenti anche nella vita di tutti i giorni. Secondo i dati Altroconsumo, infatti, sono cambiate molte abitudini della nostra “vecchia” quotidianità: quasi la metà degli utenti non prende più né taxi né car sharing, il 42% non va più in palestra, il 33% non utilizza mezzi pubblici, il 32% ha smesso di frequentare eventi culturali e il 21% evita di andare al ristorante.

COVID&CO: LA GUIDA ALTROCONSUMO PER AFFRONTARE LA NUOVA QUITIDIANITÁ

Quello che emerge dall’indagine è il quadro di un’Italia che, nonostante difficoltà e incertezze, prova a ripartire. Altroconsumo, da sempre al fianco dei consumatori per offrire loro informazione, assistenza e sostegno, ha realizzato, quindi, la guida Covid&Co: uno strumento volto a facilitare l’adattamento delle persone ad una nuova realtà radicalmente rivoluzionata dopo lo scoppio del virus e i mesi del lockdown. Consultando la guida sarà possibile avere le principali informazioni sui temi che stanno interessando il Paese in questo momento così particolare: dai bonus vacanze ai servizi digitali a disposizione dei cittadini, alle richieste di rimborso per gli eventi annullati e molto altro. Per ottenerla basta registrarsi al sito e scaricarla gratuitamente a questo link https://guida-covid.altroconsumo.it/.




CAMPIONE UTILIZZATO PER L’INDAGINE: 1.235 individui fra i 18 e i 74 anni, in grado di rappresentare l’intera popolazione dello stivale.