Lezione base Tempo di lettura: 10 minuti
Cosa sono i certificati d'investimento?

Cosa sono i certificati d'investimento?

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Autore: Alberto Cascione

Lezione 1 : Certificates: cosa sono e come funzionano

I certificati di investimento sono strumenti finanziari emessi da banche o istituzioni finanziarie che permettono di investire in vari tipi di attività (azioni, indici, materie prime, valute, ma non solo) senza però acquistarle direttamente.

I principali elementi da conoscere

Se ti stai avvicinando al mondo degli investimenti, potresti aver sentito parlare dei certificati di investimento, o certificates. Ma cosa sono esattamente i certificates? I certificati di investimento sono strumenti finanziari emessi da banche o istituzioni finanziarie che permettono di investire in vari tipi di attività (azioni, indici, materie prime, valute, ma non solo) senza però acquistarle direttamente. Le azioni, le Borse, le materie prime, le valute, e qualunque altra attività a cui è legato l'andamento del certificato, si chiamano sottostanti. Acquistando un certificato, quindi, stai investendo su uno o più sottostanti, ma senza acquistarli direttamente. Per esempio, se acquisti un certificato legato all'andamento di Borsa Italiana, stai investendo sulla Borsa del nostro paese; se acquisti un certificato sull’oro, stai investendo sull’andamento del metallo giallo.

Se volessimo essere più tecnici e precisi per i certificates la definizione sarebbe quella di derivati collateralizzati. Questo significa che sono composti da un insieme di contratti finanziari derivati combinati e impacchettati dall'emittente all'interno di un unico prodotto. Una caratteristica fondamentale che devi comprendere è che il certificato è a tutti gli effetti un titolo cartolarizzato, dotato di un proprio codice identificativo, e non un semplice contratto bilaterale come i futures o le opzioni. Chi compra questo strumento sta acquistando una quota di un titolo negoziabile in borsa esattamente come un'azione comune. Di conseguenza, il suo valore quotidiano fluttuerà a seconda di come si muove l'attività sottostante scelta, sia essa un paniere di titoli tecnologici, un tasso di interesse o una materia prima, offrendoti una modalità alternativa per accedere ai mercati globali in base alle tue strategie.

Il ruolo del sottostante

Il sottostante rappresenta il motore del tuo certificato di investimento, ed è l'elemento cruciale da cui dipende l'evoluzione del prezzo dello strumento e il pagamento delle sue eventuali cedole. Quando decidi di comprare questo tipo di prodotto, la prima cosa che devi valutare è proprio che tipo di mercato o di titolo c'è alla sua base. Come abbiamo visto, lo spettro di scelta è estremamente ampio: puoi decidere di legare il tuo capitale all'andamento di un'azione molto volatile, di una valuta internazionale, di un indice di borsa e così via.

Quando il sottostante non è un asset singolo ma un gruppo di attività, comunemente definito "paniere", ci sono delle caratteristiche tipiche dei certificates che devi sapere.

In alcuni certificati strutturati su più azioni, si applica una clausola specifica chiamata meccanismo Worst Of (il peggiore del gruppo). In questa configurazione, le prestazioni del tuo investimento e le probabilità di ricevere un rendimento o di subire una perdita non dipendono dalla media del paniere, bensì esclusivamente dall'azione che realizza la performance peggiore tra tutte quelle presenti. Questo significa che se due azioni del paniere crescono vistosamente ma la terza subisce un crollo verticale, sarà proprio quest'ultima a determinare l'esito del tuo investimento. Al contrario, esiste anche il meccanismo Best Of, dove a contare sarà unicamente la performance del titolo migliore.

Oltre a questi due estremi, il mercato offre soluzioni intermedie che devi conoscere. La più comune è la modalità equipesata dove non esiste un singolo titolo dominante, ma il rendimento del certificato viene calcolato sulla media delle performance di tutti i componenti del paniere. Infine, potresti imbatterti nei meccanismi a Leva sul paniere o con opzioni di Reset (Cliquet), dove i prezzi di partenza dei titoli vengono aggiornati a date prestabilite per evitare che un ribasso iniziale condizioni l'intero ciclo di vita del prodotto.

Come si genera un rendimento

La modalità con cui puoi ottenere un guadagno investendo in un certificato dipende strettamente dalla sua struttura interna, ma in generale le logiche ricalcano quelle degli strumenti finanziari tradizionali. La prima fonte di potenziale profitto deriva dall'aumento del prezzo del titolo sul mercato: se le condizioni del sottostante migliorano, il valore del tuo certificato salirà e potrai decidere di rivenderlo prima della scadenza naturale per incassare una plusvalenza. 
La seconda fonte è legata al flusso cedolare: moltissimi prodotti sul mercato sono strutturati per distribuire premi periodici (mensili, trimestrali o annuali). Devi sapere, però, che nella maggior parte dei casi queste cedole sono condizionate, vengono cioè pagate solo se, nelle date di osservazione prestabilite, il prezzo del sottostante si trova al di sopra di un determinato livello, chiamato barriera cedolare. Se il titolo crolla sotto questa soglia, per quel periodo non riceverai nulla. Molti certificati moderni includono tuttavia l'effetto memoria, una clausola che ti permette di recuperare i premi persi nei mesi precedenti non appena il sottostante risale sopra la barriera.

Come per qualsiasi forma di investimento, però, devi essere pienamente consapevole che esiste la concreta possibilità di subire delle perdite. Se decidi di liquidare il titolo prima del tempo a un prezzo inferiore a quello di acquisto, e i premi incassati fino a quel momento non bastano a coprire il divario, registrerai una perdita in conto capitale. Lo stesso scenario negativo può verificarsi se decidi di mantenere lo strumento fino alla sua scadenza naturale: se il sottostante ha violato i livelli di protezione prestabiliti, il valore di rimborso finale che la banca emittente ti riconoscerà sarà inferiore al capitale che avevi inizialmente investito. In questo caso, le eventuali cedole accumulate nel corso degli anni potrebbero non essere sufficienti a compensare la differenza, generando un rendimento complessivo negativo per il tuo portafoglio.

Certificates e investimenti tradizionali: cosa cambia

A questo punto potresti chiederti per quale motivo dovresti scegliere un certificato se hai la possibilità di acquistare direttamente un'azione o un indice di borsa sul mercato. La risposta risiede nell'estrema flessibilità di questi strumenti, che ti permettono di esporti sui mercati finanziari con modalità e profili di rischio unici, altrimenti irraggiungibili attraverso i canali di investimento classici. La caratteristica distintiva risiede nella capacità di modificare la dinamica del rendimento rispetto al sottostante, offrendoti formule di protezione del capitale o di amplificazione dei guadagni.

Esistono ad esempio prodotti a capitale totalmente protetto, che ti garantiscono la restituzione dell'intero importo investito alla scadenza anche in caso di crollo del mercato. Altri, molto diffusi, offrono una protezione condizionata, dove il tuo capitale è al sicuro a patto che il sottostante non scenda oltre un determinato livello critico, chiamato barriera. Per capire meglio questo concetto, pensa a un'azione che perde il 10%, se la possiedi direttamente subirai per intero questa perdita; se invece possiedi un certificato con barriera al 30%, a scadenza riceverai comunque il 100% del tuo capitale iniziale perché il prezzo è rimasto sopra il livello della barriera. Attenzione però, non si tratta di un regalo: per ottenere questa protezione, tu rinunci ai dividendi distribuiti dall'azienda e accetti un limite massimo al tuo potenziale guadagno, scambiando i grandi rialzi del mercato con una paracadute contro i ribassi. Questa è solo una tipologia di certificates, ti parleremo delle altre in una lezione successiva.

Inoltre, alcuni certificati ti consentono di guadagnare persino nelle fasi di mercato ribassiste attraverso i profili short, invertendo la normale logica finanziaria. Infine, puoi sfruttare l'effetto leva, un meccanismo che moltiplica le variazioni percentuali del sottostante. Se acquisti un titolo con leva cinque, ogni movimento positivo del mercato amplificherà di cinque volte il tuo guadagno; tuttavia, devi prestare la massima attenzione perché lo stesso identico moltiplicatore si applicherà in caso di ribasso, aumentando vertiginosamente la velocità delle tue potenziali perdite.

Quando possono essere utilizzati in un portafoglio

Trattandosi di strumenti complessi, una buona abitudine da adottare è la lettura del KID (Key Information Document), questo documento sintetico contiene tutte le informazioni vitali per comprendere le regole del prodotto: la profondità delle barriere di protezione, le date di osservazione e le precise condizioni necessarie per incassare le cedole. Solo dopo aver analizzato questi dati potrai capire se lo strumento si adatta alla tua strategia. All'interno di una pianificazione ben strutturata, come il modello Core-Satellite, i certificati trovano la loro collocazione ideale nella componente satellite. La parte core (la più rilevante) deve garantire una base solida per il tuo portafoglio con strumenti tradizionali azionari e obbligazionari; la porzione satellite, invece, ospita asset più dinamici per raggiungere obiettivi specifici, l'importante è che sia una parte residuale rispetto al totale dei tuoi investimenti.

In questa sezione satellite puoi applicare diverse strategie di investimento. Una prima opzione per approcciare il mercato azionario con prudenza è l'uso di certificati a capitale protetto con partecipazione ai rialzi, questi ti garantiscono il rimborso del valore nominale a scadenza e ti permettono di guadagnare se il sottostante sale (sebbene le garanzie dipendano dal livello dei tassi d'interesse). Un'altra strategia di ampio utilizzo prevede l'impiego di certificati con barriera europea, questi prodotti garantiscono il rimborso integrale del capitale (es. 1.000 euro) a patto che il sottostante non scenda oltre una determinata soglia di sicurezza alla scadenza finale, che può spingersi anche al -50%. Poiché la barriera viene verificata solo alla fine, eventuali crolli temporanei durante la vita del prodotto non compromettono il capitale, purché il mercato recuperi prima della scadenza. Mantenere queste posizioni sotto controllo ti permette di cogliere rendimenti mirati proteggendo il tuo patrimonio complessivo.

Domande frequenti sui Certificates

Qual è la differenza tra Certificates e obbligazioni?

La differenza principale risiede nella natura del contratto e nel rischio associato al rendimento. Quando compri un'obbligazione stai di fatto prestando denaro a un emittente (uno Stato o una società) che si impegna a restituirti il capitale a una scadenza fissa e a pagarti degli interessi periodici; il rischio principale è legato unicamente alla solvibilità di chi ha emesso il titolo. Con i certificati, invece, acquisti uno strumento derivato la cui protezione del capitale e l'effettivo pagamento dei premi non sono garantiti a priori, ma restano sempre legati all'andamento di mercato di un'altra attività finanziaria e al rispetto dei relativi livelli barriera.

I Certificates garantiscono un rendimento?

No, non tutti. Solo i certificati esplicitamente strutturati a "capitale protetto 100%" garantiscono la restituzione del valore nominale a scadenza. Nella maggior parte dei prodotti diffusi sul mercato (a protezione condizionata), sia l'incasso dei premi periodici sia il rimborso finale del denaro restano legati al fatto che il sottostante non oltrepassi la barriera stabilita dal contratto.

Su quali strumenti possono essere costruiti i Certificates?

Possono essere costruiti su quasi ogni tipo di attività finanziaria scambiata pubblicamente. I sottostanti più comuni includono singole azioni societarie, panieri di titoli dello stesso settore, indici delle borse mondiali, valute internazionali, tassi di interesse e materie prime come oro e petrolio.

I Certificates sono adatti ai principianti?

In linea di massima è preferibile evitarli se si muovono i primi passi sui mercati. La forte flessibilità di questi strumenti deriva infatti da una struttura interna tutt'altro che banale, caratterizzata dalla combinazione di contratti derivati, scadenze prestabilite, barriere condizionate e clausole di rimborso anticipato automatico. Tutte queste variabili intrecciate tra loro rendono i certificati dei prodotti decisamente complessi. Di conseguenza, prima di procedere al loro acquisto, è indispensabile possedere la capacità tecnica per saper analizzare a fondo ogni singola clausola contenuta nella documentazione ufficiale. 

Takeaway

  • I certificati di investimento permettono di investire in diverse attività senza acquistarle direttamente
  • Esistono varie tipologie, alcune proteggono il capitale, altre amplificano guadagni e perdite con la leva
  • Si può guadagnare dall’aumento del valore del certificato o tramite cedole, ma come in ogni investimento, esiste il rischio di perdita

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