Swatch: un 2025 faticoso
Nella seconda parte dell’anno Swatch ha iniziato a intravvedere la luce.
Nella seconda parte dell’anno Swatch ha iniziato a intravvedere la luce.
Nel 2025 Swatch Group (194,8 franchi svizzeri al 9/2; Isin CH0012255151) ha attraversato un anno di transizione, chiuso con risultati complessivamente deboli ma con un netto miglioramento nella seconda parte dell’esercizio. Il fatturato netto si è attestato a 6,28 miliardi di franchi svizzeri con un -5,9% a cambi correnti mentre la redditività è stata penalizzata soprattutto dal segmento della Produzione, mantenuto volutamente a piena capacità nonostante il calo degli ordini. L’utile netto è sceso a 25 milioni (0,05 franchi svizzeri per azione da 3,74), ma la struttura finanziaria è rimasta solida. Sul piano commerciale, il secondo semestre ha segnato un miglioramento: le vendite sono tornate a crescere in tutti i segmenti di prezzo, con un quarto trimestre più forte, trainato dalle Americhe, da mercati emergenti come India e Medio Oriente e da un’ottima performance del retail diretto e dell’online.
Le prospettive per il 2026 sono più positive. L’accelerazione osservata a fine 2025 è proseguita anche a gennaio e il Gruppo prevede una crescita sostanziale di fatturato e volumi lungo l’anno. Il miglior utilizzo delle capacità produttive dovrebbe ridurre drasticamente le perdite della Produzione, con un conseguente forte recupero della redditività complessiva. Swatch entra quindi nel 2026 con basi industriali intatte, un portafoglio marchi rafforzato e un contesto in netto miglioramento
Gli analisti sono prudenti su Swatch: in media consigliano di vendere o tenere il titolo, perché i guadagni 2025 sono stati deboli e il recupero non è veloce. Vedono però segnali positivi: le vendite stanno salendo di nuovo e la parte degli orologi di fascia alta guadagna bene, quindi nel 2026–27 potrebbe esserci un miglioramento graduale.
Noi per il 2026 ci attendiamo un utile per azione di 5 franchi svizzeri che saliranno a 7 nel 2027, si tratta di stime lievemente sotto la media degli analisti. Questo comporta un rapporto prezzo / utili (più basso è, meglio è) certamente non conveniente (siamo ancora a 27/28 per il 2027), a cui si accompagna, però, un rapporto prezzo / Valore contabile sotto 1 (molto conveniente, tipico di società a cui il mercato guarda con diffidenza), in un contesto in cui il momentum è positivo (il titolo si sta ripigliando).
Certamente Swatch in questo periodo non ha approfittato abbastanza dei suoi marchi di fascia alta (Omega, Blancpain, Breguet…) in un momento in cui, peraltro, il settore lusso si muove a rilento, né di quelli di fascia bassa (Swatch) sempre soggetti a pressione competitiva, né ha approfittato dei difficili rapporti tra Svizzera e amministrazione Trump in tema di dazi. Tuttavia, confidiamo che la crescita degli ultimi mesi sia significativa dal punto di vista della percezione da parte del mercato di una società che, anche nei momenti peggiori, non ha smesso di produrre utili (dal 2015 a oggi solo il pandemico 2020 ha visto un rosso). Per questi motivi confermiamo il consiglio di mantenere il titolo.