I tempi dell'operazione di conversione
A partire da domani, prende il via l’operazione annunciata da Telecom Italia a marzo (te ne avevamo parlato qui e qui). In pratica, se hai azioni Telecom Italia risparmio (0,78 euro al momento della nostra analisi, Isin IT0003497176) dal 6 al 19 maggio hai la possibilità di aderire alla conversione in azioni ordinarie Telecom Italia (0,66 euro al momento della nostra analisi, Isin IT0003497168). Per ogni azione di risparmio ti verrà consegnata un’azione ordinaria Telecom Italia, più un conguaglio in contanti di 0,12 euro (che, non a caso, è proprio la differenza tra il prezzo attuale dei due titoli).
L'importo del conguaglio in contanti
Ed è proprio questo conguaglio la chiave principale dell’operazione, che ci porta a consigliarti di aderire: ricorda, infatti, che in questa fase la conversione non è “automatica” ma facoltativa, perciò sei tu che devi attivarti, chiedendo alla tua banca di aderire alla conversione. E se non lo fai? Alla fine del periodo “volontario”, le azioni di risparmio residue saranno comunque convertite forzosamente, il 21 maggio, in azioni ordinarie. In questa fase di conversione obbligatoria, tuttavia, il conguaglio in denaro sarà solo di 0,04 euro per azione.
In altre parole: dal 21 maggio le azioni di risparmio spariranno comunque dal mercato, quindi non puoi comunque mantenerle sperando nel ritorno ai “maxi-dividendi”: che tu voglia o no, dal 21 maggio saranno comunque convertite in azioni ordinarie. Ma se aderisci volontariamente, anziché aspettare per inerzia la conversione obbligatoria, ti porti a casa di più. Se per esempio hai 1000 azioni di risparmio, con la conversione volontaria il conguaglio in denaro è di 120 euro, con la conversione obbligatoria ne otterresti solo 40.
Cosa fare con le azioni ordinarie?
E una volta ottenute le azioni ordinarie? Il nostro consiglio è di mantenerle in portafoglio, ma puoi monitorare il nostro consiglio sul titolo nella scheda tecnica dedicata alle azioni Telecom Italia. E ti consigliamo di continuare a seguirci: le novità in vista non sono finite con la conversione.
L’eliminazione delle azioni di risparmio, infatti, non ha solo lo scopo di “risparmiare” (dal punto di vista della società) sul costo dei dividendi, ma ha anche lo scopo di semplificare e razionalizzare la struttura del capitale, il che favorirà anche le altre operazioni in vista: da quelle sostanzialmente “neutre” per te (come il raggruppamento delle azioni con un rapporto 10 a 1, ma te ne parleremo a tempo debito) a quelle di importanza più strategica, come l’offerta pubblica di acquisto di scambio (Opas) annunciata da Poste italiane proprio su Telecom Italia. Quest’ultima operazione dovrebbe concretizzarsi solo nella seconda parte dell’anno, ma intanto puoi informarti sui dettagli dell’offerta e sulle motivazioni di questa operazione nell’analisi che abbiamo pubblicato qui.
Ultimo consiglio: non aspettare gli ultimissimi giorni per comunicare la tua volontà di aderire alla conversione delle azioni di risparmio: la tua banca potrebbe richiedere dei “tempi tecnici”, meglio quindi muoversi prima della scadenza del 19 maggio.
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