Telecom Italia dice addio alle azioni di risparmio
Telecom Italia converte le azioni di risparmio
Telecom Italia converte le azioni di risparmio
Le assemblee degli azionisti ordinari e degli azionisti di risparmio di Telecom hanno approvato la conversione delle azioni di risparmio (0,70 euro la chiusura di oggi, Isin IT0003497176) in azioni ordinarie (0,59 euro la chiusura di oggi, Isin IT0003497168). L’operazione avverrà in due fasi: in un primo momento, gli azionisti di risparmio saranno liberi di aderire, o no, alla conversione: chi accetterà, oltre allo scambio 1:1 delle azioni riceverà un conguaglio in contanti di 0,12 euro per azione (non a caso, è a grandi linee la differenza di prezzo tra i due titoli). In un secondo momento, chi non ha aderito si vedrà comunque convertire “forzosamente” le azioni, ma il conguaglio sarà solo 0,04 euro.
La differenza tra i prezzi attuali dei due titoli rispecchia l’aspettativa sul ritorno a un “maxi dividendo” per le azioni di risparmio: il gruppo negli ultimi anni non lo ha pagato perché era in perdita, ma in caso di ritorno all’utile sarebbe obbligato a pagare non solo il dividendo minimo (il 5% di 0,55 euro) di quest’anno, ma anche quello dei due anni precedenti. I tempi non sono noti, ma l’operazione sarà conclusa prima di pagare dividendi. Non sperare quindi in un ultimo “maxi incasso” prima di convertire.
Se hai azioni di risparmio, puoi venderle in Borsa o mantenerle in attesa della conversione. In teoria hai una terza strada, esercitare il diritto di recesso, ma non conviene (vedi qui sotto). Il nostro consiglio è di mantenerle: d’ora in poi, si muoveranno in linea con le azioni ordinarie, per cui quello che conta sono le prospettive delle azioni ordinarie. Dal punto di vista della società, l’operazione razionalizza e semplifica il capitale, elemento che giudichiamo positivamente. Inoltre, con la conversione delle azioni di risparmio la quota di azionisti di peso (come Poste) si diluirà un po’, non è quindi escluso un certo movimento sul titolo per ristabilire gli “equilibri di potere”. Alla luce di questi elementi ribadiamo il consiglio “mantieni” sulle azioni ordinarie che vale, quindi, anche per le azioni di risparmio.
DIRITTO DI RECESSO: NON CONVIENE
Chi non ha votato in assemblea a favore dell’operazione ha il diritto di recesso. Ha, cioè, la possibilità di restituire le azioni alla società, anziché venderle in Borsa. Ma attenzione: per legge, il prezzo che la società ti deve rimborsare è la media dei prezzi di Borsa degli ultimi 6 mesi, che nel caso di Telecom è 0,5117 euro per azione. Meno di quanto otterresti vendendo in Borsa, il gioco non vale la candela
Hai delle azioni di risparmio Telecom Italia ma hai ancora dei dubbi? O anche se non le hai, sei interessato a capire meglio come funzionano questo tipo di operazioni? Trovi tuttotra le nostre FAQ su questo argomento