I dati di marzo parlano di prezzi in crescita in Italia dello 0,5% su base mensile (+1,7% su base annua), sospinti dal conflitto in Iran, che ha reso più cara l’energia, e che potrebbe peggiorare ancora la situazione. In questo contesto, i conti di deposito rischiano di trasformarsi da porti sicuri a luoghi di perdita reale. Quando i rendimenti non tengono il passo dell’inflazione, la liquidità lasciata ferma perde valore giorno dopo giorno, in modo silenzioso ma costante. Ecco perché diventa cruciale adottare un atteggiamento attivo: confrontare, cercare, spostare. Le condizioni migliori non sono distribuite in modo uniforme e, soprattutto, sono spesso riservate ai nuovi clienti. Le banche usano offerte più generose come leva di acquisizione: un “butta dentro” che premia chi è disposto a cambiare. In questo scenario, la mobilità diventa una strategia, non un fastidio. A pagina 14 e sul nostro sito trovate le proposte più vantaggiose del momento, proprio per aiutarvi a scovare le opportunità migliori senza disperdere tempo ed energie. Cambiare corsia e andare dove il traffico corre di più, e dove si guadagna terreno senza restare bloccati, può contribuire a difendervi dall’inflazione se avete l’esigenza di tenere i vostri soldi liquidi. Ma non è l’unica soluzione: è possibile difendersi dall’inflazione anche investendo i propri soldi in diverse tipologie di prodotti obbligazionari e con strategie di portafoglio diversificate. Un po’ come tenere a portata di volante le corsie di volta in volta più libere.
Alessandro Sessa
Direttore responsabile investi