Iberdrola ha recentemente emesso un green bond da 750 milioni di euro che segna un'importante pietra miliare nel mondo della finanza sostenibile. Come mai? Perché è il primo green bond al mondo a rispettare contemporaneamente sia gli standard dell'Unione Europea (EU Green Bond Standard) sia i Green Bond Principles definiti da ICMA (International Capital Market Association – vedi a fondo pagina).
Il fatto che Iberdrola abbia rispettato sia gli standard dell’UE – più stringenti e ufficialmente regolamentati – sia quelli di ICMA, più consolidati a livello internazionale, rappresenta un segno di solidità e credibilità. Questo tipo di operazioni potrebbe rappresentare un modello per future emissioni di obbligazioni verdi, contribuendo ad attrarre capitali privati verso la transizione ecologica.
I fondi raccolti tramite questo bond saranno destinati a progetti allineati alla strategia di transizione energetica del gruppo Iberdrola. Parliamo quindi di iniziative nel campo delle energie rinnovabili, dell'efficienza energetica, della mobilità sostenibile e dello sviluppo delle reti intelligenti (smart grids).
Per quanto riguarda le caratteristiche “classiche”, il bond Iberdrola ha una scadenza di 10 anni, paga una cedola del 3,5%, ma ha un lotto minimo di 100.000 euro. Non è dunque adatto ai piccoli risparmiatori. Se cerchi green bond da acquistare, comunque, basta andare sul nostro comparatore di obbligazioni e cercare i green bond segnalati all’acquisto.
COS'È ICMA E COSA SONO I GREEN BOND PRINCIPLES?
ICMA (International Capital Market Association) è un’organizzazione internazionale senza scopo di lucro con sede a Zurigo, che si occupa di promuovere il buon funzionamento dei mercati dei capitali a livello globale. Rappresenta un punto di riferimento per le pratiche standard nel settore obbligazionario.
Uno dei suoi contributi più noti è la definizione dei Green Bond Principles (GBP): un insieme di linee guida volontarie pensate per garantire trasparenza, integrità e tracciabilità nell’emissione dei green bond. I principi si articolano in quattro componenti chiave:
- Uso dei proventi: devono essere destinati esclusivamente a progetti con impatti ambientali positivi.
- Processo di valutazione e selezione: l’emittente deve chiarire i criteri adottati per selezionare i progetti.
- Gestione dei proventi: i fondi raccolti devono essere tracciati separatamente e monitorati accuratamente.
- Reporting: l’emittente deve fornire aggiornamenti periodici sull’allocazione dei fondi e sull’avanzamento dei progetti finanziati.