Nel mondo avere accesso alle cure sanitarie, anche a quelle di base, non è scontato. Anche la salute sul posto di lavoro non è un diritto così scontato. Ci sono situazioni in cui anche le cure di base, quelle più elementari, non sono garantite. Ogni anno muoiono circa 6 milioni di bambini sotto i 5 anni, sono circa 300 mila le donne morte in gravidanza o dopo il parto e circa 400 milioni le persone che non hanno accesso ai servizi sanitari. Sono solo alcuni dei numeri che fotografano quanto sia ancora indietro il diritto alla salute ed alle cure mediche nel mondo. Non per nulla, tra gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Onu ce n’è uno specifico, il n 3: Assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età.
Le società hanno un ruolo attivo nel raggiungere questo obiettivo, sia con l’attività che possono fare al loro interno, sia con quella che possono fare all’esterno. All’interno, ovviamente, l’obiettivo è garantire la salubrità del posto di lavoro, la prevenzione degli infortuni… all’esterno le attività possono essere, per citarne alcune, investire in innovazione per sviluppare tecnologie nuove che abbiano un impatto positivo sulla popolazione, diffondere buone pratiche, promuovere campagne di informazione e prevenzione su tematiche strettamente connesse alla salute pubblica…
Anche da lato degli investimenti si può fare qualcosa, scegliendo le società che con la loro attività danno un fattivo contributo al raggiungimento di questo obiettivo. Te ne parliamo qui.
A CHI SONO RIVOLTI QUESTI INVESTIMENTI
Chi cerca di realizzare investimenti coerenti con gli impatti che può generare e sulle opportunità di crescita che può offrire. Può investirci sia chi è interessato ad investimenti sostenibili su questa specifica tematica e su questo specifico SDG, ma anche chi non ha preferenze di sostenibilità.
OBIETTIVI DI SOSTENIBILITÀ

COME RIENTRANO NELLA NOSTRA STRATEGIA. Vanno nel computo del 10% di investimenti extra-portafoglio non speculativi.