In Italia, i dati più recenti confermano un’inflazione bassa e relativamente stabile: a novembre il tasso su base annua si attesta all’1,2%, praticamente invariato rispetto al mese precedente. Tuttavia, la stabilità dei prezzi non coincide con una ripresa robusta dell’economia reale: nel terzo trimestre del 2025, il PIL italiano è risultato sostanzialmente invariato rispetto al trimestre precedente. Si intravede però un lieve miglioramento su base annua, segno di una crescita molto modesta. In questo scenario, il clima di fiducia complessivo rimane indeciso e disomogeneo: alcune categorie mostrano cautela, altre mantengono aspettative temporaneamente positive.
Sul palcoscenico internazionale, emerge il dinamismo dell’economia di alcuni paesi emergenti: in particolare, l’India nel terzo trimestre del 2025 ha registrato una crescita del PIL su base annua pari all’8,2 %, migliorando il risultato del trimestre precedente e superando le attese. Di contro, altre economie mostrano segni di rallentamento: il Messico, per esempio, nel terzo trimestre ha visto il PIL contrarsi. In paesi avanzati come la Corea del Sud, la politica monetaria resta prudente: la banca centrale ha deciso di mantenere stabili i tassi d’interesse a novembre 2025, segnalando cautela in un contesto globale incerto