La Banca centrale del Messico (Banxico) ha deciso di mantenere i tassi dermi al 7%, interrompendo il ciclo di tagli iniziato quasi due anni fa. La decisione, presa all’unanimità, era ampiamente prevista ed è motivata dal fatto che l’inflazione di fondo rimane leggermente sopra il limite superiore dell’obiettivo.
Banxico ha inoltre rivisto le previsioni, indicando che l’inflazione dovrebbe tornare all’obiettivo solo nel secondo trimestre del 2027. Il rallentamento del ciclo di tagli era già stato segnalato nel rapporto di politica monetaria del mese precedente.
Nel valutare le prossime mosse, la Banca considererà anche l’impatto dei nuovi dazi imposti dal governo sulle importazioni asiatiche, che secondo la stessa Banxico dovrebbero avere un effetto limitato sui prezzi. Nel frattempo, l’inflazione generale è risalita al 3,77%, mentre quella di fondo è aumentata al 4,47%, confermando pressioni persistenti. Banxico riconosce che i rischi sull’inflazione restano orientati al rialzo e che l’economia nel 2025 ha mostrato una crescita debole (+0,5%), penalizzata da incertezze commerciali e dazi statunitensi.
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