A gennaio 2026 l’inflazione in Messico ha registrato un nuovo aumento, dinamica che ha rafforzato la validità della recente decisione della banca centrale, Banxico, di interrompere temporaneamente il ciclo di tagli dei tassi iniziato quasi due anni fa. L’indice dei prezzi al consumo è salito al 3,79% su base annua, un valore superiore rispetto a quello registrato a dicembre ma comunque leggermente inferiore alle aspettative del mercato. L’inflazione di fondo, che esclude le componenti più volatili come alimentari ed energia, ha segnato invece un incremento più marcato, raggiungendo il 4,52%. Questo dato rimane al di sopra dell’obiettivo della Banca centrale, fissato al 3% con un margine di oscillazione di un punto percentuale, confermando che le pressioni inflazionistiche di fondo sono ancora significative.
Nonostante ciò, le attese prevedono che Banxico potrebbe riprendere il taglio dei tassi - tra maggio e giugno. Questa prospettiva è legata all’attesa attenuazione degli effetti degli aumenti salariali approvati di recente e delle modifiche fiscali entrate in vigore, due elementi che hanno contribuito a spingere verso l’alto sia i prezzi sia le aspettative d’inflazione.
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