La banca centrale della Polonia ha scelto di mantenere invariato il tasso di interesse al 4% per il secondo mese consecutivo. Sebbene la decisione confermi un atteggiamento prudente, il tono generale del comunicato risulta piuttosto accomodante e lascia intendere che ulteriori tagli ai tassi potrebbero arrivare già nei prossimi mesi, con marzo indicato come il momento più probabile, almeno secondo quanto ritiene il mercato.
L’inflazione, che a dicembre si attestava al 2,4%, sembra destinata a ridursi ancora nel corso del primo trimestre, muovendosi verso un livello coerente con l’obiettivo della Banca centrale. È proprio questo scenario ad alimentare le aspettative dei mercati di tagli nei tassi, con attese di un calo fino a circa il 3,25% entro settembre, se non addirittura al di sotto di tale soglia. Parallelamente, la crescita economica rimane solida: nel 2025 il PIL polacco è aumentato del 3,6%, segnando la miglior performance dal 2022.
Sul fronte dei salari, nonostante un incremento più intenso del previsto registrato a dicembre, la Banca centrale ritiene che nel complesso la dinamica salariale si sia moderata durante il 2025. Restano comunque presenti alcuni rischi per il quadro inflazionistico, tra cui una politica fiscale potenzialmente espansiva e la possibilità di una ripresa più marcata della domanda interna.
I mercati finanziari hanno reagito con un leggero apprezzamento dello zloty, salito dello 0,2% contro l’euro subito dopo la comunicazione della decisione. Questo movimento suggerisce che parte degli investitori aveva prezzato la possibilità di un taglio immediato dei tassi, che tuttavia non si è materializzato.