La Banca centrale della nuova Zelanda ha mantenuto i tassi al 2,25% nella riunione di questo aprile, ma ha anche affermato di essere pronta ad agire in modo deciso con aumenti del costo del denaro qualora l’inflazione di fondo mostrasse segnali di accelerazione. A rendere maggiori i rischi di inflazione è anche l’aumento dei prezzi dell’energia legato al conflitto in Medio Oriente, ma non solo: la crescita dei salari e le aspettative di inflazione sono infatti gli altri motivi che spingono la Banca centrale a monitorare l’andamento del carovita. I mercati, nel frattempo, stanno già scontando una probabile stretta monetaria, con oltre l’80% di probabilità di un rialzo dei tassi entro luglio e un costo del denaro atteso intorno al 3% entro fine anno.
La governatrice della Banca centrale ha poi escluso uno scenario recessivo per il 2026, affermando che, in assenza di un prolungarsi delle tensioni geopolitiche, l’economia neozelandese potrebbe comunque registrare una crescita positiva nel corso dell’anno. Dunque, anche nella peggiore delle ipotesi, Il Pil della Nuova Zelanda reggerà. L’andamento del dollaro neozelandese dipende molto dal momento dell’acquisto (si va da un -1% a un +0,4%): anche questa valuta è soggetta alla volatilità che sta interessando tutti mercati. Tuttavia, i movimenti non sono stati violenti e sono, fino ad ora, più che compensati con il rendimento a scadenza offerto, in valuta locale, da questi bond. Confermiamo dunque il consiglio di acquisto Qui sotto trovi i bond da acquistare:
- New Zealand 2% 15/05/32 nzd (87,66; Isin NZGOVDT532C8)
- Nuova Zelanda 1,5% 15/05/31 nzd (88,01; Isin NZGOVDT531C0)