Su Borsa Italiana è sbarcata BNP Paribas FR 24/04/2030 EUR (quotazione: 97,92; ISIN: XS3323924251), che paga ogni trimestre cedole indicizzate al tasso Euribor a 3 mesi con cap pari a 3,70% e floor pari a 2,70% annuali.
La presenza di un floor — ovvero di una cedola minima garantita — rappresenta un aspetto positivo per l'investitore: anche qualora l'Euribor, come avviene oggi, si trovasse al di sotto del 2,70%, l'investitore percepirebbe comunque almeno il 2,70% lordo annuo. Questo consente inoltre, conoscendo il prezzo di acquisto e mantenendo il titolo fino a scadenza, di calcolare il rendimento minimo garantito dell'obbligazione.
La presenza di un cap — ovvero di un tetto massimo al valore della cedola — può invece rappresentare uno svantaggio. Si dice "può" perché tutto dipenderà dall'andamento dei tassi di interesse. Se i tassi dovessero aumentare in misura tale da non far superare all'Euribor a 3 mesi la soglia del 3,70%, la cedola si adeguerebbe e replicherebbe il valore dell'Euribor. Se invece l'Euribor a 3 mesi dovesse superare il 3,70%, la cedola rimarrebbe comunque ferma a quel livello: per stare al passo con i rendimenti offerti dal mercato, il prezzo del bond dovrebbe quindi scendere, compensando la parte di cedola non corrisposta oltre il 3,70%. Non è detto, tuttavia, che un rialzo dei tassi si verifichi, né che — qualora avvenisse — fosse tale da far superare il 3,70% all'Euribor a 3 mesi.
CONFRONTO CON L’ETF A TASSO VARIABILE
Rispetto all’ETF sui titoli a tasso variabile corporate che consigliamo, questo bond presenta la possibilità che il suo prezzo subisca cali in caso di rialzo marcato dei tassi di interesse, limitando potenzialmente i guadagni — rischio che invece con i titoli a tasso variabile puro non esiste. Al contrario, se i tassi non dovessero salire in maniera significativa, questa obbligazione — grazie alla cedola minima garantita — protegge l'investitore e assicura un rendimento minimo, cosa che i titoli a tasso variabile non garantiscono. I rischi, si potrebbe quasi dire, sono simmetrici e opposti tra il bond e l’ETF.
In ogni caso, al prezzo attuale e grazie alla cedola minima garantita, il bond BNP può essere acquistato nell'ottica già illustrata la scorsa settimana: i titoli a tasso variabile rappresentano un complemento alle altre tipologie obbligazionarie, utile per replicare la componente dei bond societari in euro.