Tra le varie classificazioni che si possono fare con le obbligazioni c’è quella legata alla cosiddetta seniority. Che cos’è la seniority di un’obbligazione? Rappresenta l’ordine di priorità con cui, in caso di fallimento dell’emittente, si ha diritto ad essere rimborsati – con quello che c’è di disponibile. Secondo questa seniority, si può dunque parlare di bond senior secured, bond senior unsecured e bond subordinati.
I bond senior secured, altre volte detti obbligazioni garantite, sono la forma più sicura tra i bond, visto il rimborso del capitale è garantito da un’attività sottostante. Un esempio pratico sono i covered bond, che tra l’altro ti consigliamo.
I bond senior unsecured sono le obbligazioni che non hanno una garanzia sottostante, ma si può dire che la garanzia del vedersi rimborsare i bond è la capacità dell’emittente di fare fronte ai propri debiti. Nella pratica, sono praticamente tutti i bond che di norma consigliamo.
Ci sono poi i bond subordinati, la categoria più rischiosa tra le obbligazioni, in quanto il rimborso in caso di fallimento avviene dopo quello di tutti gli altri creditori.
La distinzione in base alla seniority è quindi molto importante da conoscere, perché determina la rischiosità del bond, in termini di rischio emittente. Ovviamente, il rendimento offerto da queste differenti tipologie di obbligazioni va di pari passo con il rispettivo rischio: dunque, visto che la seniority determina il rischio emittente, i subordinati sono i più rischiosi in assoluto, ma anche quelli con il rendimento più elevato.
Particolare importanza riveste poi la differenza tra bond subordinati, senior secured e unsecured nel caso in cui l’emittente è una banca. Come sai, le banche sono soggette al bail-in e in quel caso è previsto un ordine con cui si deve procedere nel chiedere sacrifici a chi ha in mano prodotti della banca – azioni, obbligazioni… Nel caso dei bond bancari è bene ricordarsi l’ulteriore classificazione che si può fare tra i vari tipi di bond subordinati. Esistono infatti i bond subordinati Tier 1, i più rischiosi in assoluto perché, dopo gli azionisti, in caso di bail-in sono i primi a saltare. Successivamente ad essere toccate sono le obbligazioni Upper Tier 2 e successivamente ci sono le Lower Tier 2 e le Tier 3. Solo una volta che sono state interessate queste tipologie di bond si può procedere con i bond senior unsecured e successivamente con la parte eccedente i 100.000 euro sui conti deposito e conti corrente. Le giacenze inferiori ai 100.000 euro sui conti e i bond secured non sono invece mai intaccati.

