Nonostante sia un diritto garantito dalla legge, molti risparmiatori non ne sono consapevoli o li considerano troppo complessi. In realtà, capire come funziona la portabilità permette di cambiare banca più facilmente, ridurre i costi e scegliere servizi più adatti alle proprie esigenze finanziarie.
Cos’è la portabilità del conto corrente
La portabilità del conto corrente è il diritto del cliente di trasferire il proprio conto bancario da una banca a un’altra in modo semplice e senza costi. In pratica, il cliente apre un nuovo conto e chiede che i principali servizi collegati al vecchio conto vengano trasferiti automaticamente.
Attraverso la portabilità del conto è possibile spostare il saldo disponibile, gli accrediti ricorrenti come stipendio o pensione e i pagamenti automatici, evitando interruzioni nei servizi e riducendo al minimo le attività manuali da parte del cliente.
A cosa serve la portabilità del conto corrente
La portabilità del conto corrente serve a rendere più facile cambiare banca. In assenza di questo strumento, la complessità burocratica diventerebbe un freno alla mobilità dei clienti.
Per il consumatore, la portabilità significa maggiore libertà di scelta, la possibilità di confrontare le offerte bancarie e di reagire rapidamente a condizioni economiche meno favorevoli. Per il mercato, favorisce la concorrenza tra gli istituti di credito e contribuisce a migliorare trasparenza e qualità dei servizi bancari.
Come ottenere la portabilità del conto corrente
Per ottenere la portabilità del conto corrente è sufficiente seguire pochi passaggi. Il primo è scegliere una nuova banca e aprire un conto. Successivamente si presenta la richiesta di portabilità, compilando l’apposito modulo.
Da questo momento in poi, è la nuova banca a gestire la procedura, occupandosi del trasferimento dei servizi e del coordinamento con la banca di origine. La legge prevede che il trasferimento avvenga entro 12 giorni lavorativi e senza costi per il cliente.
Cos’è la portabilità degli investimenti
Quando sul conto sono presenti strumenti finanziari, come azioni, obbligazioni, fondi comuni o ETF, entra in gioco la portabilità degli investimenti, tecnicamente nota come trasferimento del dossier titoli.
La portabilità degli investimenti consente di spostare i propri titoli da una banca a un’altra senza venderli, evitando costi fiscali e il rischio di uscire dal mercato in un momento sfavorevole. Gli investimenti restano di proprietà del cliente, indipendentemente dall’intermediario che li custodisce.
Come funziona la portabilità degli investimenti
Per attivare la portabilità degli investimenti è necessario aprire un dossier titoli presso il nuovo intermediario e richiedere il trasferimento degli strumenti detenuti. Le due banche si coordinano per completare l’operazione.
I tempi possono essere più lunghi rispetto alla portabilità del conto corrente e, in alcuni casi, possono essere previsti costi di trasferimento. È importante verificare in anticipo se tutti i prodotti sono trasferibili, perché alcuni strumenti complessi o prodotti assicurativi possono avere vincoli specifici.
Normativa sulla portabilità del conto corrente
La portabilità del conto corrente è regolata dalla direttiva europea 2014/92/UE, recepita in Italia nel Testo Unico Bancario. La normativa stabilisce tempi certi, gratuità del servizio e indennizzi automatici in caso di ritardi.
Per quanto riguarda la portabilità degli investimenti, il quadro normativo è più articolato e si basa sulle regole di tutela dell’investitore e sulla libera concorrenza tra intermediari finanziari. In entrambi i casi, la legge tutela il diritto del cliente a cambiare banca senza penalizzazioni ingiustificate.
Portabilità degli investimenti: cosa dice la legge
La portabilità degli investimenti è un diritto che deriva dalle regole europee e italiane sulla tutela dell’investitore e sulla concorrenza tra intermediari finanziari. Anche se non esiste una norma unica che disciplini in modo esplicito la “portabilità del dossier titoli”, la legge è chiara su un punto fondamentale: gli strumenti finanziari appartengono al cliente, non alla banca.
Le norme sui servizi di investimento stabiliscono che la banca svolge un ruolo di custodia e amministrazione dei titoli, ma non ne diventa proprietaria. Per questo motivo, il cliente ha il diritto di trasferire i propri investimenti da una banca a un’altra senza doverli vendere, evitando così costi fiscali e rischi legati all’andamento dei mercati.
La normativa europea sui mercati finanziari impone inoltre agli intermediari di agire nell’interesse del cliente, garantendo correttezza, trasparenza e libertà di scelta. Rendere difficile o oneroso il trasferimento degli investimenti sarebbe contrario a questi principi e potrebbe configurare un comportamento scorretto.
Anche la legge italiana prevede che gli strumenti finanziari detenuti per conto dei clienti siano separati dal patrimonio della banca. Questo tutela il risparmiatore e rende possibile il trasferimento del dossier titoli verso un altro intermediario, senza interruzioni nella proprietà degli investimenti.
Infine, il principio di libera concorrenza rafforza il diritto del cliente a cambiare banca o intermediario quando lo ritiene opportuno. La portabilità degli investimenti è quindi uno strumento che tutela la libertà del risparmiatore e favorisce un mercato più trasparente e competitivo.
Perché ti conviene conoscere la portabilità bancaria?
Conoscere la portabilità del conto corrente e degli investimenti è utile anche se non si ha intenzione di cambiare banca nell’immediato. Significa sapere di non essere vincolati, poter valutare alternative migliori e gestire il proprio patrimonio in modo più efficiente.
In sintesi, la portabilità bancaria è uno strumento che aumenta la libertà del consumatore, riduce i costi e rafforza la consapevolezza finanziaria. Sapere come funziona è il primo passo per usarla quando serve.