Per molti risparmiatori italiani i Buoni Fruttiferi Postali (BFP) rappresentano non solo uno strumento di investimento sicuro, ma spesso anche un ricordo di famiglia tramandato nel tempo. Per questo motivo, perdere un Buono postale — perché rubato, smarrito o semplicemente non più rintracciabile — genera inevitabilmente preoccupazione.
La buona notizia è che un Buono fruttifero smarrito non è definitivamente perduto: esiste una procedura che consente di ottenerne un duplicato o di recuperarne il valore, inclusi gli interessi maturati. In questa guida trovi tutto ciò che devi sapere.
Perché un Buono Fruttifero Postale smarrito non è perso
Anche se il buono è emesso in formato cartaceo, la sua validità non dipende solo dal documento fisico. Poste Italiane registra tutte le emissioni nei propri archivi, rendendo possibile risalire all’intestatario e ai dati di sottoscrizione.
Tuttavia, senza il titolo originale non è possibile richiedere il rimborso allo sportello. Prima è necessario avviare la procedura di ammortamento, prevista dalla legge.
Cos’è l’ammortamento e come funziona per i Buoni Postali
L’ammortamento è un procedimento legale destinato ai titoli smarriti, rubati o deteriorati. Non riguarda solo i buoni postali, ma tutti i titoli di credito non più reperibili.
A cosa serve l’ammortamento
Ha due obiettivi principali:
- Tutela del titolare, certificando ufficialmente la perdita del buono.
- Prevenzione di abusi, impedendo che chi dovesse ritrovare il titolo possa incassarlo.
Per i Buoni Fruttiferi Postali, la richiesta di ammortamento si presenta in Prefettura.
La Prefettura pubblica un avviso che consente eventuali opposizioni. Se il termine decorre senza contestazioni, viene emesso il decreto di ammortamento, che permette di richiedere duplicato o rimborso.
Cosa succede dopo il decreto di ammortamento
Una volta ottenuto il decreto prefettizio, puoi recarti in qualsiasi ufficio postale per:
- ottenere il duplicato del Buono Fruttifero Postale, oppure
- chiedere il rimborso, comprensivo di tutti gli interessi maturati fino a quel momento.
Senza questo decreto Poste Italiane non può procedere, poiché la normativa richiede la certificazione ufficiale dell’assenza del titolo.
Quanto tempo serve per recuperare un Buono Fruttifero Postale smarrito
Le tempistiche possono variare, ma generalmente:
- 1–3 mesi per completare l’ammortamento in Prefettura
- alcuni giorni per ottenere il rimborso da Poste Italiane
Il buono continua a maturare interessi fino al rimborso, a meno che non siano trascorsi i termini di prescrizione, che scattano 10 anni dopo la naturale scadenza del Buono.
È quindi importante non aspettare troppo.
E se non ricordo i dati del Buono?
È una situazione molto comune, soprattutto quando i buoni sono stati sottoscritti molti anni fa o da parenti deceduti.
In questi casi è possibile chiedere a Poste una ricerca negli archivi, fornendo:
- nome, cognome e codice fiscale dell’intestatario
- eventuale ufficio postale in cui si ritiene sia stato emesso il buono
Se il buono risulta presente negli archivi, la procedura di ammortamento può essere avviata normalmente.
Chi trova un buono può incassarlo?
Per i Buoni al portatore potrebbe sembrare possibile presentare il titolo allo sportello. Tuttavia, non appena viene avviata la procedura di ammortamento e pubblicato l’avviso prefettizio, ogni rimborso viene bloccato.
Il buono non può essere pagato a nessuno, tranne che al legittimo intestatario.
Conclusioni
Smarrare un Buono Fruttifero Postale può essere fonte di ansia, ma non significa perdere il proprio investimento. La legge prevede una procedura chiara che consente di recuperare il titolo e ottenere rimborso e interessi maturati.
L’importante è attivarsi tempestivamente e seguire i passaggi indicati da Prefettura e Poste Italiane. I BFP restano uno strumento sicuro e affidabile, anche quando il documento fisico non è più disponibile.