Turbolenze sui mercati finanziari e cosa fare con il fondo pensione
Fondo pensione e crisi
Fondo pensione e crisi
Quanto sta accadendo sui mercati finanziari colpisce azioni e obbligazioni e, di conseguenza, tutti i prodotti che investono in questi strumenti: ETF, fondi comuni di investimento, certificati e anche i fondi pensione. Perché? Nonostante le specificità definite dalla legge, i prodotti di previdenza complementare sono a tutti gli effetti dei fondi di investimento che puntano su azioni, obbligazioni o una loro combinazione.
Cosa deve fare chi sta investendo in un fondo pensione, aperto o chiuso?
Dal fondo pensione non si può uscire come da un fondo comune di investimento in qualunque momento (i casi previsti sono infatti precisi, ben definiti e limitati dalla legge). Questo elimina già una scelta: quella di liquidare la propria posizione. Rimane, per chi già aderisce, la possibilità di sospendere i versamenti. Nel caso di un fondo aperto, il proprio versamento è l'unico contributo che si effettua (a meno che non si stia investendo in un fondo aperto ad adesione collettiva). Nel caso del fondo chiuso, invece, al proprio contributo si aggiunge anche quello del datore di lavoro, più il TFR maturando, che continuerà comunque a essere investito nel fondo pensione e non può essere sospeso. Al massimo si può sospendere il proprio contributo, ma facendo così si perderebbe anche il contributo del datore di lavoro.
Conviene sospendere i versamenti?
La risposta è no. Se si sta investendo nel modo corretto, seguendo le regole di cui parliamo da molti anni, con il fondo pensione non bisogna fare nulla. Se si sta investendo adeguando il comparto alla propria età anagrafica, quanto sta avvenendo sui mercati è già in qualche modo gestito e bilanciato dalla gestione del portafoglio del proprio comparto. Se mancano almeno 15-20 anni alla pensione, l'investimento corretto è in un comparto azionario o ad alta vocazione azionaria, come un bilanciato azionario. In orizzonti temporali così lunghi, guerre, pandemie, bolle e crisi finanziarie si sono succedute, ma alla fine le borse hanno sempre guadagnato. In questo momento il valore della quota scenderà, perché scendono le azioni, ma i cali su un investimento prolungato di 15, 20 o 30 anni sono fisiologici. I cali sono in numero e in entità inferiori rispetto ai rialzi: non c'è quindi nulla di cui preoccuparsi.
Chi è vicino alla pensione?
Il consiglio è sempre stato quello di spostare tutto quanto accumulato in un comparto garantito. Come dice la parola stessa, questo comparto garantisce la protezione del capitale versato, al netto dei costi: significa mettere in cassaforte quanto guadagnato fino a quel momento ed essere immuni a ciò che succede sui mercati. Se i mercati scendono e la gestione del comparto è stata negativa, in realtà non si perde nulla; se invece il comparto ha guadagnato, ci si porta a casa il guadagno realizzato. Il consiglio di spostare tutto in un comparto garantito quando mancano meno di tre anni alla pensione non era solo una raccomandazione teorica o dettata da pura prudenza: quanto stiamo vivendo oggi ne dimostra l'utilità e la correttezza.
Perché non vale la pena sospendere i versamenti
Il fondo pensione è strutturalmente un PAC (Piano di Accumulo del Capitale): si investe a rate, periodicamente, attraversando le diverse fasi di mercato. Quando i mercati calano si acquistano più quote a prezzi più convenienti; quando salgono se ne acquistano di meno. Questo meccanismo smussa gli alti e bassi nel lungo periodo, riducendo la volatilità. Inoltre, cercare di scegliere il momento giusto per entrare o uscire dai mercati è statisticamente sempre perdente rispetto alla scelta di rimanere investiti. C'è anche un fattore comportamentale: in ogni momento si troverà sempre qualche motivo per rimandare, rischiando di non entrare mai o di perdere le occasioni nel frattempo presentatesi. In un'ottica PAC come quella del fondo pensione, il momento di entrata è di fatto irrilevante, proprio perché si investe per lungo tempo, periodicamente, smussando gli alti e bassi nelle varie fasi di mercato.
Perché anche chi non ha ancora un fondo pensione non deve rinunciare a farlo ora
Entrando in questo momento si inizia ad accumulare capitale che, in caso di ulteriori cali, verrà costruito a prezzi sempre più convenienti. Non appena le cose torneranno a stabilizzarsi, ci si troverà posizionati per sfruttare il recupero dei mercati. Chi ha iniziato a investire durante la crisi Lehman ha accumulato per molto tempo a prezzi di mercato sempre più bassi, vedendo per circa un anno e mezzo o due il valore del proprio investimento scendere. Oggi quei guadagni sono a tre cifre. Analogamente, chi ha iniziato durante lo scoppio della pandemia da Covid è comunque in guadagno. Questi sono esempi reali e storici di come iniziare a investire in un momento di crisi di mercato, in un'ottica di lungo periodo e tramite un PAC, non infici affatto le performance future dei propri investimenti.
In conclusione: continua ad aderire al tuo fondo pensione, continua a versare, così ottieni il contributo del datore in caso di adesione al fondo pensione. Se devi iniziare a costruirti la tua pensione ora, non rinunciare, fallo lo stesso.