Versare in un fondo pensione non è solo una scelta previdenziale, è anche una mossa fiscalmente intelligente che puoi fare. Ogni euro che destini alla previdenza complementare, infatti, abbassa il tuo reddito imponibile e quindi le tasse che paghi, in quanto fiscalmente deducibile. Ma c'è di più: se hai iniziato a lavorare dal 2007 in poi, hai accesso a un beneficio aggiuntivo che la maggior parte dei lavoratori non conosce. Si chiama extra deducibilità, e vale la pena capire come funziona.
QUANTO PUOI DEDURRE OGNI ANNO?
Partiamo dalle basi. I contributi che versi a qualsiasi forma di previdenza complementare — che si tratti di un fondo negoziale, un fondo aperto o un PIP — sono deducibili dal reddito complessivo fino a un massimo annuo di 5.300 euro (soglia aggiornata dalla Legge di Bilancio 2026; fino al 2025 il tetto era fissato a 5.164,57 euro).
In pratica, l’importo versato nel fondo pensione viene sottratto (dedotto, appunto) dal reddito su cui viene calcolata l'IRPEF. Meno imponibile, meno tasse. Il risparmio concreto dipende dalla tua aliquota marginale: se sei nel terzo scaglione IRPEF al 35%, dedurre 5.300 euro ti fa risparmiare circa 1.855 euro di tasse ogni anno.
Nel calcolo del limite rientrano tutti i contributi che versi, sommati insieme:
- i tuoi contributi come lavoratore (la quota percentuale sulla retribuzione prevista dal contratto);
- il contributo del datore di lavoro (che si attiva solo se tu versi almeno la quota minima);
- eventuali versamenti volontari aggiuntivi, anche una tantum;
- i contributi che versi per familiari fiscalmente a carico, per esempio per i figli.
Il tetto da 5.300 euro è unico e complessivo: si applica alla somma di tutto quello che versi in tutte le forme previdenziali integrate a cui aderisci. Non rientra invece nel calcolo il TFR.
IL BONUS PER CHI HA INIZIATO A LAVORARE DOPO IL 2007
Se al 31 dicembre 2006 non eri ancora iscritto ad alcuna forma di previdenza obbligatoria — ovvero sei entrato nel mondo del lavoro dal 1° gennaio 2007 in poi — hai diritto a un'agevolazione fiscale in più: l'extra deducibilità.
Ecco come funziona il meccanismo nei tre passaggi fondamentali. Ipotizziamo una persona che inzia a lavorare nel 2026, quindi con il limite di deducibilità a 5.300 euro l’anno.
Primo: il tetto da 26.500 euro nei primi cinque anni. Dal momento in cui inizi a contribuire personalmente a un fondo pensione, nei primi cinque anni puoi dedurre fino a 5.300 euro l'anno — per un totale massimo di 26.500 euro nel quinquennio.
Secondo: calcola il plafond non utilizzato. Se in quei cinque anni hai dedotto meno di 26.500 euro (perché il tuo reddito era basso o i versamenti erano contenuti), la differenza non va persa. Quell'importo residuo diventa il tuo "plafond extra deducibile" da recuperare in futuro.
Terzo: il recupero nei vent'anni successivi. Dal sesto anno di partecipazione in poi, per i successivi venti anni, puoi dedurre ogni anno fino a 2.650 euro in più rispetto al limite ordinario, fino a esaurire il plafond accumulato.
Un esempio pratico per capire i numeri
Supponiamo che nei tuoi primi cinque anni da lavoratore tu verserai e dedurrai complessivamente 10.000 euro.
Il tuo plafond extra deducibile sarà: 26.500 – 10.000 = 16.500 euro.
Nei vent'anni successivi potrai aggiungere ogni anno fino a 2.650 euro di extra deducibilità al tetto ordinario. Se sfrutti sempre il massimo, impiegherai poco più di sei anni per consumare tutto il plafond (16.500 ÷ 2.650 = 6,23 anni). Il risultato concreto? In quegli anni potrai dedurre fino a 7.950 euro l'anno invece dei consueti 5.300 — con un risparmio fiscale proporzionalmente più alto, perché su questi versamenti vale sempre la deducibilità fiscale. Ovviamente non si è tenuti a versare il massimo di 2.650 euro tutti gli anni. Si può decidere liberamente: potranno esserci anni in cui versi di più o versi di meno, a seconda delle tue disponibilità. Puoi anche decidere di usare tutti e 20 anni e quindi ogni anno potrai, nel nostro esempio, versare 825 euro (16.500 ÷ 20 = 825 euro), in poi, quindi 6.125 euro.
Questo è l’esempio per chi inizia ora. Per chi sta già lavorando, sempre rispettando la data del 31 dicembre 2006 in cui non bisognava ancora lavorare, il calcolo dell’extra deducibilità va fatto sul limite di 5.164,57 euro annuali, sempre moltiplicato per 5 (quindi il totale è 25.822,85 euro). Il funzionamento è poi lo stesso visto in precedenza.
UN’AGEVOLAZIONE STRATEGICA PER PIANFICARE NON SOLO LA PENSIONE, MA ANCHE LE TASSE
L'extra deducibilità non è solo un aspetto fiscale. È uno strumento di pianificazione che ti dà flessibilità. Infatti, non perdi nulla degli anni in cui non potevi permetterti versamenti importanti. All'inizio della carriera il reddito è spesso basso e i margini di risparmio ridotti, ci sono altre spese a cui si vuol dare priorità…. Il fatto che il beneficio fiscale non utilizzato si accumuli invece di svanire è una garanzia concreta di non buttare via nessuna opportunità.
Puoi ottimizzare il risparmio fiscale negli anni in cui guadagni di più. Quando il tuo reddito sale e l'aliquota marginale cresce, dedurre importi maggiori produce un risparmio fiscale più elevato in termini assoluti. L'extra deducibilità ti permette di sfruttare appieno questa leva proprio negli anni in cui è più conveniente. Non è quindi detto che tu debba usufruire in maniera lineare, cioè utilizzando i 20 anni successivi, tutti e fin da subito, per recuperare la deducibilità non usata. Puoi farlo nel momento in cui il tuo reddito sale e conseguentemente anche la tua aliquota marginale. In questo modo il risparmio in tasse è anche più elevato, per due motivi. Il primo: a parità di aliquota, maggiore è il versamento e maggiore è la quota dedotta. Il secondo. A parità di versamento, la deduzione è maggiore s con aliquota più alta. Il terzo: è la combinazione dei primi due: versamento più alto, aliquota più alta.
Hai libertà di scelta. Non sei obbligato a sfruttare il plafond extra ogni anno. Puoi modulare i versamenti in base alle tue esigenze personali, familiari o economiche del momento, senza scadenze rigide — purché rimanga nel ventennio previsto dalla legge.