La manovra ha introdotto diverse nuove forme di rendita che possono essere richieste al momento della pensione. Sono tipologie di rendita che aumentano la flessibilità di gestione del capital accumulato nel proprio fondo pensione, oltre ad aumentare il ventaglio di possibilità che ogni singola persona ha a disposizione, mettendola nelle condizioni di trovare l’opzione più adatta ai propri bisogni.
Bisogna però fare attenzione ad un aspetto. Per quanto riguarda la rendita frazionata, che rende possibile richiedere l’erogazione del capitale accumulato in un determinato arco temporale, scelto dall’aderente, che però non può essere inferiore a 5 anni. Questa tipologia di rendita è molto interessante perché consente di rientrare il prima possibile in possesso di tutto il capitale che si è accumulato nel fondo pensione. Questa possibilità, però, ha un costo. La tassazione. Per questa rendita, infatti, la tassazione è sempre più vantaggiosa rispetto a quella del TFR, ma meno rispetto alla tassazione applicata alle altre tipologie di rendite. Infatti, la prestazione frazionata è soggetta a:
- una ritenuta a titolo d’imposta del 20%
- una riduzione dello 0,25% per ogni anno di partecipazione eccedente il quindicesimo
- una riduzione massima complessiva pari al 5%
Ne consegue che l’aliquota massima applicabile è pari al 20%, mentre l’aliquota minima si riduce al 15% per gli iscritti con almeno 35 anni di partecipazione alla previdenza complementare.
Dunque, ipotizziamo che un aderente ha aderito per 35 anni al fondo pensione. Se opta per la rendita frazionata, il suo montante, o meglio, la parte di montante derivante dai versamenti su cui si è goduto della deduzione fiscale, sarà tassata al 15%. Se opta per un altro tipo di rendita la tassazione è del 9%. Significa che a parità di montante accumulato, il netto che si riceve sarà più basso. Dunque, nella scelta della rendita non bisogna farsi solo guidare dal desiderio di avere indietro, il prima possibile, quanto accumulato. La scelta deve essere ponderata e basata considerando le nostre effettive necessità finanziarie, valutate su un arco temporale che copre un periodo non breve.