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Salute

Sigarette elettroniche e a tabacco riscaldato: trasparenza sui rischi salute e stop a sgravi fiscali

27 nov 2020

Il mercato delle sigarette elettroniche e a tabacco riscaldato è in continua crescita nel nostro Paese, dove questi prodotti godono di sgravi fiscali significativi, legati alla presunta presenza di minori rischi per la salute dei consumatori. Dopo le sue precedenti inchieste e la segnalazione di Philip Morris International all’Antitrust per la comunicazione relativa a iQOS, a seguito dell’assenza nell’ultima legge di Bilancio di un articolo che avrebbe equiparato la tassazione di questi prodotti a quella delle sigarette tradizionali, Altroconsumo lancia la sua campagna per richiedere a Governo e Parlamento una tassazione uguale per tutti i prodotti.

Negli ultimi anni il consumo di sigarette tradizionali ha subito una graduale ma importante contrazione a favore dello sviluppo del mercato delle sigarette a tabacco riscaldato. Questi ultimi prodotti sono proposti come meno nocivi per i consumatori pur non essendo privi di rischi. Per questa presunta minore dannosità, e-cig e sigarette a tabacco riscaldato godono di importanti sgravi fiscali sulle relative tasse e accise, che fino ad oggi hanno generato oltre 1 miliardo di euro di perdite nelle casse dello Stato (e uguali guadagni per le aziende del tabacco). Con l’ultima legge di Bilancio, in cui era stata introdotta una norma che avrebbe equiparato questo settore ai prodotti da fumo tradizionali, sembrava si fosse giunti ad un cambiamento, ma, nel testo in discussione alla Commissione Bilancio, tale norma è sparita.

Altroconsumo ha quindi lanciato una campagna, raccogliendo le adesioni dei cittadini, per chiedere a Governo e Parlamento di agire in maniera decisa e definitiva:

  • rimuovendo ogni ostacolo alla piena trasparenza sui rischi per la salute dei nuovi prodotti
  • garantendo la massima informazione per i consumatori
  • introducendo una regolamentazione che consideri sigarette tradizionali, elettroniche e a tabacco riscaldato allo stesso modo e che conduca a un’uguale tassazione dei prodotti in oggetto, tutti appartenenti al mercato del fumo e capaci di generare, sebbene in forme e misure differenti, rischi per la salute di chi li utilizza.

Di seguito, il link per unirsi alla petizione di Altroconsumo: https://www.altroconsumo.it/azioni-collettive/stop-favori-iqos