Parmalat: saltano i risarcimenti. Questa è la notizia comparsa in questi giorni su alcune testate giornalistiche, ma voi state tranquilli, perché la cosa non vi riguarda. Andiamo, però, per gradi e vediamo insieme che cosa è successo e perché siete al sicuro. Il 18 aprile ci sarà la sentenza di primo grado per il processo di aggiotaggio in corso presso il tribunale di Milano. È un filone minore del caso Parmalat (il grosso, il processo per bancarotta, si svolge a Parma), ma rischia di finire in un vicolo cieco. Sono, infatti, passati così tanti anni dai fatti contestati, che è impossibile che si arrivi a una decisione definitiva (mancano ancora due gradi di giudizio) prima che scatti la prescrizione, prevista in 7 anni e mezzo dal reato, che risale al 2003. Insomma, anche se si arriverà a una sentenza di condanna il reato sarà comunque cancellato e i responsabili resteranno impuniti. Quindi è tutto finito anche per i risparmiatori? Per voi certamente no! Si tratta, infatti, solo della prescrizione per uno dei diversi processi penali in corso. Chi ci ha seguito si è ritrovato a compiere una scelta strategica ben differente: noi vi abbiamo suggerito di fare direttamente una causa civile, senza passare per quella penale, visti i tempi lunghi della giustizia italiana. Nell'ambito della causa civile, poi, i nostri avvocati si sono mossi per tempo per impedire che scattasse la prescrizione, per cui si va avanti serenamente.
Noi siamo diversi!
Data di pubblicazione 08 aprile 2011
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Parmalat: saltano i risarcimenti. Questa è la notizia comparsa settimana scorsa su alcune testate giornalistiche, ma voi state tranquilli, perché la cosa non vi riguarda. Andiamo, però, per gradi e vediamo insieme che cosa è successo e perché siete al sicuro.