L'energia geotermica, che sfrutta il calore che si trova sotto la superficie terrestre, rappresenta oggi una piccola parte del mercato energetico mondiale. Tuttavia, il mercato globale della geotermia è in crescita, con un valore stimato di circa 9,8 miliardi di dollari nel 2024 e la possibilità di raggiungere i 13-16 miliardi entro il 2030-2035. Questo potenziale è destinato a crescere ulteriormente grazie a nuove tecnologie che permetteranno di sfruttare il calore della Terra in molte più regioni, superando il limite delle sole zone vulcaniche.
Tra i vantaggi di questa fonte energetica i è essenzialmente che la geotermia è molto affidabile. A differenza dell'energia solare ed eolica, che dipendono dalle condizioni meteo, gli impianti geotermici funzionano 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con una continuità che li rende preziosi per una rete elettrica stabile. Un altro impulso molto importante deriva dal fatto che l'industria geotermica sta vivendo una vera e propria rinascita grazie a diverse innovazioni che mirano a renderla più accessibile, come sistemi Geotermici Avanzati (EGS), Sistemi a Circuito Chiuso e Perforazione Avanzata: Per ridurre costi e tempi, si stanno sperimentando nuove tecniche di perforazione, come l'uso di microonde o l'applicazione di tecnologie mutuate dal settore petrolifero, come la perforazione orizzontale. Queste tecnologie, se avranno successo commerciale, potrebbero far passare la geotermia da una nicchia a un elemento fondamentale del mix energetico globale.
A fonte di ciò, ci sono dei rischi. I ritorni economici della geotermia dipendono in modo critico da un efficace mitigazione dei rischi iniziali e dal contesto regolatorio. In presenza di tariffe incentivanti o contratti stabili, la geotermia può offrire rendimenti interessanti con basso profilo di volatilità post-startup. La sfida è valutare caso per caso: i migliori progetti (risorse ottime, supporto pubblico) possono risultare miniere d’oro di energia pulita stabile, mentre progetti mal preparati rischiano sforamenti di budget prestazioni sotto le attese. Altri rischi sono:
- Rischio Geologico: È il rischio principale. A differenza delle altre energie rinnovabili, non si sa con certezza se la risorsa di calore nel sottosuolo sarà sufficiente e produttiva prima di effettuare costose perforazioni. C'è il rischio di trovare pozzi "secchi" che non producono abbastanza energia.
- Rischio di Costruzione: La fase di costruzione può incontrare problemi tecnici che portano a ritardi e costi aggiuntivi.
- Rischio Sismico: L'attività geotermica, in particolare la stimolazione delle rocce profonde per i sistemi EGS, può causare piccole scosse nel sottosuolo. In rari casi, questo ha portato a terremoti avvertiti dalla popolazione e all'abbandono di alcuni progetti.
Secondo noi posizionarsi solo e solamente sulla geotermia sia troppo rischioso. Meglio scegliere di posizionarsi sul settore delle energie pulite nel loro insieme, quindi anche, ma non solo sulla geotermia. Il prodotto è l’Etf L&G Clean Energy Ucits (10,038 euro; Isin IE00BK5BCH80).