A2A: utili in frenata
A2A: utili in frenata.
A2A: utili in frenata.
L’aggiornamento del Piano Strategico 2024-2035 di A2A (2,458 euro al 12/11; Isin IT0001233417) conferma i due pilastri del gruppo: Transizione Energetica ed Economia Circolare e ne rafforza le ambizioni: 23 miliardi di investimenti totali, di cui 16 destinati alla transizione e 7 all’economia circolare. Un impegno che punta a un utile industriale al netto della quota parte dei costi pluriennali (Ebitda) di 3,6 miliardi e a un utile netto oltre 1,1 miliardi entro il 2035 (nel 2024 erano, rispettivamente, 2,2 e 0,86 miliardi).
Il 2025 segna risultati positivi che confermano la solidità del Gruppo. Nei primi nove mesi, i ricavi sono saliti a 10,2 miliardi di euro (+12%), sostenuti anche dal consolidamento di Duereti e dall’aumento dei prezzi energetici. L’Ebitda, pur in flessione del 4% per effetto della minore produzione idroelettrica, mostra una crescita organica del 3% al netto di tale normalizzazione. L’utile netto è, infine, in calo del 19% anche per i maggiori ammortamenti, ma sarebbe calato del 7% senza i problemi alla produzione idroelettrica.
Noi confermiamo le nostre attese di utile per azione a 0,22 euro nel 2025, 0,23 nel 2026 e nel 2027. Il titolo si conferma correttamente valutato: mantieni.