Berkshire Hathaway investe in Alphabet
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Inserendo Alphabet (323,44 usd) nel portafoglio azionario, la Berkshire Hathaway (508,57 usd; US0846707026) invia un segnale chiaro: crede, e perciò investe, nelle nuove realtà tecnologiche, inaugurando l’era post-Buffett e rafforzando la propria competitività nel lungo periodo. Confermiamo i nostri consigli, ossia mantieni, su entrambi questi titoli.
Per decenni, la società si è distinta per privilegiare aziende con modelli di business tangibili e risultati “prevedibili”, come ad esempio Coca-Cola (72,61 usd; acquista), American Express (362,64 usd; acquista) o Chevron (148,53 usd; mantieni) — evitando la maggior parte delle società tecnologiche, con l’unica eccezione rilevante di Apple (276,97 usd; mantieni), diventata il principale investimento quotato del gruppo.
L’ingresso di Alphabet nel portafoglio potrebbe segnare un’evoluzione nella strategia del gruppo. La scelta mostra che la Berkshire riconosce come i giganti tecnologici siano ormai aziende consolidate, dotate di un forte vantaggio competitivo — un principio centrale dell’approccio di Buffett — e capaci di generare flussi di cassa sostenibili.
È comunque probabile che l’investimento sia stato avviato o comunque caldeggiato dal prossimo nuovo CEO, Greg Abel, che assumerà la carica all’inizio del 2026, più incline a investire nel settore tecnologico rispetto al predecessore Buffett.
L’inclusione di questo nuovo titolo in portafoglio dovrebbe consentire alla Berkshire di non restare indietro rispetto alle performance esplosive dei “Magnifici 7” e contribuisce a ridurre la dipendenza — pur finora vincente — da un unico grande titolo tecnologico come Apple.