Eni: ratificato l'accordo in Algeria
Eni, ratificato l'accordo in Algeria
Eni, ratificato l'accordo in Algeria
Prezzo al momento dell'analisi (15/01/2026): 16,44 euro
Novità dall’Algeria per Eni (Isin IT0003132476): con l’emanazione di un decreto presidenziale è stato, infatti, ratificato l’accordo del gruppo italiano con la compagnia locale Sonatrach per lo sfruttamento del giacimento di Zemoul El Kbar. Diventa, così, pienamente valido il contratto, con un orizzonte temporale trentennale, che vedrà una prima fase (presumibilmente della durata di 7 anni) dedicata alla ricerca, e la conseguente produzione di gas stimata in 9,3 miliardi di metri cubi. È una notizia positiva, a nostro parere, ma gli impatti sul bilancio del gruppo non saranno immediati: motivo per cui non modifichiamo le nostre stime sull’utile 2026 e 2027, pari rispettivamente a 1,3 e 1,48 euro per azione. Nel frattempo, un’altra notizia positiva è il successo dell’emissione obbligazionaria da 1 miliardo di euro, che ha ricevuto richieste per oltre 6 miliardi di euro. Si tratta di un titolo destinato a investitori istituzionali, anche per le sue caratteristiche: si tratta infatti di un’obbligazione ibrida (una sorta di via di mezzo tra un “normale” bond e capitale proprio) senza scadenza (in gergo, è un titolo perpetuo) ma con la facoltà, per il gruppo, di rimborsarlo a date predeterminate a partire dal 2032 in avanti. In attesa della pubblicazione dei conti definitivi del 2025 (saranno resi noti a fine febbraio, noi stimiamo utili di 1,2 euro per azione) confermiamo il nostro giudizio sul titolo Eni, che a nostro avviso è correttamente valutato. Mantieni.