BNP e ING guardano con fiducia al futuro
Analisi azioni
Analisi azioni
BNP Paribas (94,39 euro) ha superato le aspettative nel 4° trimestre 2025, grazie alle sue attività di banca al dettaglio, crediti auto e gestioni patrimoniali (inclusa Axa IM). I ricavi totali sono aumentati dell'8%, mentre i costi (+5,2%) sono rimasti sotto controllo. La banca ha alzato gli obiettivi per il 2028: si aspetta un ROTE (un indicatore di redditività, che misura la capacità di generare utili utilizzando solo il capitale ‘tangibile’) superiore al 13% (11,5% nel 2025). BNP cercherà, inoltre, di limare i costi (soprattutto nelle gestioni patrimoniali e nella banca al dettaglio), il che, combinato all'aumento dei ricavi, dovrebbe consentirle di ridurre le spese al 56% dei ricavi (61,2% nel 2025). Infine, la banca continuerà a uscire da mercati non strategici, come Marocco e Polonia, per focalizzarsi sui suoi mercati principali, dove conta di migliorare la redditività. Tenendo conto di tutto ciò alziamo le stime sull’utile per azione 2026 (a 12,5 euro) e 2027 (a 13,5 euro). Confermiamo il nostro consiglio, mantieni, sul titolo.
Nel 2025, l'utile di ING (25,77 euro) è diminuito dell'1%, ma, grazie al riacquisto di azioni, l’utile per azione è aumentato del 7,1% (a 2,12 euro); un risultato superiore alle nostre attese che tenevano conto dei costi per la vendita delle attività russe, che non è stato possibile completare nel 2025 e non saranno contabilizzati prima del 2026. Grazie alla crescita delle commissioni (+14,8%), i ricavi sono aumentati dell'1,9% nel 2025, malgrado il calo del 2,3% del margine di interesse. La banca olandese si aspetta per il 2026 un aumento del fatturato del 4,2% (grazie all'aumento delle commissioni), e ha lalzato anche le previsioni per il 2027. Noi ci aspettiamo un utile per azione di 2,06 euro nel 2026 (incluso un impatto negativo di circa 0,28 euro proveniente dalla Russia) e di 2,55 euro nel 2027. Mantieni il titolo.