Leonardo, ecco i conti del 2025
Analisi azioni
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Leonardo (56,92 euro, IT0003856405) ha pubblicato i dati preliminari relativi al 2025: gli ordini ammontano a 23,8 miliardi di euro (+13,5% rispetto al 2024), i ricavi a 19,5 miliardi (+9,8%) e l’utile industriale a 1,75 miliardi (+14,9%). Migliora anche la struttura finanziaria: l’indebitamento netto scende a 1 miliardo, in calo del 44% (1,8 miliardi a fine 2024), anche grazie all’incasso di 446 milioni derivante dalla cessione del business Underwater Armaments & Systems.
Il portafoglio ordini raggiunge i 46,6 miliardi (+5,5%), offrendo una buona visibilità sui ricavi futuri.
La divisione Elettronica per la Difesa e Sicurezza registra ricavi per 8,35 miliardi (+7,6%) e la crescita riguarda sia la componente europea, sia la controllata statunitense Leonardo DRS, nonostante un effetto cambio sfavorevole. Elicotteri accelera con ricavi in aumento dell’11,1%, dove crescono anche gli ordini nel segmento governativo e nei servizi di supporto (Customer Support, Services & Training). Gli ordini della divisione Aeronautica crescono del 55% a 5,8 miliardi, mentre i ricavi dell’11,1%: il risultato beneficia, tra l’altro, del contratto di supporto al programma Kuwait e dei maggiori ordini GCAP (Global Combat Air Programme). La divisione Cyber & Security Solutions evidenzia una dinamica ancora più marcata: ordini a +26,3%, ricavi a +23,1% e utile industriale in crescita del 63,3%. Anche il settore Spazio mostra segnali di recupero, con ricavi oltre il miliardo (+11,1%), grazie alla buona performance di Telespazio e al miglioramento di Thales Alenia Space, pur ancora in territorio negativo.
Forte l’impegno sull’innovazione: la spesa complessiva in ricerca e sviluppo raggiunge i 3 miliardi di euro (+20%), pari al 15% dei ricavi.
Stimiamo, per il 2026, un utile netto per azione di 2,3 euro, che salgono a 2,6 nel 2027: l’utile 2025, se i numeri presentati saranno confermati, dovrebbe essere di circa 1,9 euro per azione. Con queste attese, il P/E (più è basso più un titolo è conveniente) è di circa 25,6, quello medio del settore difesa globale è di circa 30. Secondo noi è un titolo che resta interessante per un acquisto speculativo, tenendo conto che si tratta di un settore e un’azione volatile, che ci ha abituato a bruschi cambi di rotta anche a seguito delle notizie macroeconomiche. Quindi è necessario seguirne l’andamento con costanza, consci dei rischi.
GCAP significa Global Combat Air Programme. È un programma internazionale per lo sviluppo di un sistema di combattimento aereo di nuova generazione. Coinvolge Regno Unito, Italia e Giappone.