Deboli risultati per LVMH
Analisi azioni
Analisi azioni
Prezzo al momento dell’analisi (30/1/2026): 546,9 euro
Consiglio: acquista
Nel 4° trimestre 2025 il fatturato di LVMH, previsto in calo, è cresciuto dell’1% (senza cessioni/acquisizioni e effetti di cambio), ma ciò non è bastato a rassicurare gli investitori. A trainare il risultato sono state, in effetti, le divisioni orologi e gioielli (+8%, 8,5% dell'utile totale) e distribuzione (+7%, 10%), mentre il fatturato della divisione moda (72,4% dell'utile) è sceso del 3%. Se il mercato cinese sembra mostrare qualche segnale di ripresa, seppur modesta, la guerra commerciale (meno esportazioni verso gli Usa), il dollaro debole e il rallentamento dei consumi pesano sulla divisione vini e liquori (-9%). A deludere gli investitori è stata anche la prudenza del management sulle prospettive per l’anno in corso. Tenendo quindi conto delle continue tensioni commerciali, dell'indebolimento del dollaro e dell'aumento del prezzo dell'oro (che fa salire il costo di produzione dei gioielli), abbassiamo le stime sull'utile per azione del gruppo nel 2026 (da 25 a 23,50 euro). Il consiglio sul titolo non cambia.