Farmaci, aggiornamenti su Sanofi e Teva
Analisi azioni
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Come previsto, il 4° trimestre 2025 di Sanofi (81,08 euro) è stato penalizzato da una svalutazione correlata ai deludenti risultati clinici del tolebrutinib (sclerosi multipla) lo scorso dicembre. Nel 2025 il fatturato del gruppo francese è, comunque, aumentato del 9,9% (senza effetti di cambio), trainato dal Dupixent e dai nuovi prodotti come l’Altuviio e restare dinamico anche quest’anno. Per il 2026 è attesa, infatti, una crescita tra il 7% e il 9%, malgrado l'incertezza sulle vendite di vaccini negli Usa. Il consiglio quindi non cambia. Acquista.
Nel 2025 le vendite di Teva sono salite del 3% (senza effetti di cambio) trainate dai farmaci brevettati (Austedo, Ajovy e Uzedy). E anche se le previsioni per il 2026 sono deludenti (vendite al massimo stabili e utili in calo), il gruppo conta su una ripresa delle vendite già dal 2027 (e fino ad almeno il 2030) grazie a nuovi farmaci brevettati, tra cui l’olanzapina LAI (schizofrenia; lancio atteso a fine 2026 negli Usa). Infine, lo sviluppo dell’anticorpo TEV-408 dovrebbe accelerare grazie al recente accordo con Royalty Pharma. Mantieni il titolo.