Settore o azioni non all'acquisto? Con il certificate invece...
Certificate: asimmetria rendimenti
Certificate: asimmetria rendimenti
Quando si investe tramite azioni, Etf, fondi, quindi posizionandosi direttamente su ciò su cui si vuole puntare, diventa fondamentale il potenziale di crescita: in altri termini, se non ci sono prospettive di una crescita attesa, non si acquista quell’azione, quell’Etf settoriale… Con i certificate, o meglio, con alcune tipologie di essi, questo ragionamento invece non vale, ma è diverso. Questo perché determinati certificate hanno il cosiddetto “pay-off asimmetrico”. In sostanza, questo concetto indica che il meccanismo di rimborso di un certificate non replica in modo lineare l’andamento del sottostante, ma segue regole diverse, producendo risultati differenti in termini di rendimento. In termini più articolati, l’asimmetria significa che, a fronte dello stesso livello di rischio, il certificate può offrire un potenziale di rendimento superiore rispetto al sottostante oppure, a parità di rendimento atteso, garantire una protezione maggiore.
Dal punto di vista operativo, l’asimmetria dei rendimenti può assumere forme diverse. Un caso frequente è quello dei certificate con capitale condizionatamente protetto, in cui la barriera viene fissata a livelli significativamente inferiori rispetto al prezzo del sottostante al momento dell’emissione. L’eventuale presenza dell’effetto airbag rafforza ulteriormente questa struttura asimmetrica. Si tratta dei certificati che oggi consigliamo all’acquisto.
In maniera molto semplice, il concetto di pay-off asimmetrico significa questo: acquisto un certificate che punta su una o più azioni, uno o più indici… e viene rimborsato al valore nominale, 100 o 1.000 euro, se il sottostante non perde almeno o più del 30%, 40%, 50%... è evidente da subito l’asimmetria: se il sottostante perde il 25%, ma sono protetto fino ad un -30%, con il certificate non perdo, se avessi acquistato direttamente l’azioni, l’Etf… avrei una perdita. In pratica, con un certificate a cedola, con protezione del capitale condizionata, basta che il sottostante o sottostanti abbiano prospettive di ribassi moderati - o contenuti entro la barriera - per investirci, non serve per forza e solamente che le prospettive siano di crescita.
Un esempio pratico di quanto diciamo è il certificate CH1325426521, ora a mantenere e consigliato nel 2024. Questo prodotto ha come sottostanti il petrolio (il Brent e il WTI) e protegge il capitale con una barriera posta a -50%. Da quando è stato lanciato i due sottostanti hanno perso il 20%, ma il certificate ha pagato le cedole tutti i mesi, dunque, per un certificate acquistato il totale delle cedole lorde pagate è di 165 euro, il 16,5% di rendimento cedolare se acquistato a 1.000. Nel momento in cui scriviamo il prezzo è di 958,88, quindi ad oggi il rendimento è, ipotizzando di averlo acquistato a 1.000 euro, del 12, 39%, con un sottostante che ha fatto -20%. Ecco la dimostrazione reale ed effettiva di come si può acquistare un certificate che punta su un sottostante non consigliato direttamente all’acquisto.