Un 2026 migliore per gli Usa?
Stati Uniti
Stati Uniti
La crescita degli Stati Uniti resiste. L'indicatore GDPNow della Fed di Atlanta - che fornisce una stima sulla crescita del PIL Usa tra una pubblicazione ufficiale e l'altra - indica una crescita del 3,5% a fine 2025. La creazione di posti di lavoro sta sì rallentando, ma il tasso di disoccupazione resta basso. Allo stesso tempo, il reddito delle famiglie ha registrato nel 2025 una crescita annua del 3,8%-3,9%, superiore all'inflazione. I tagli fiscali promossi da Trump dovrebbero sostenere il potere d'acquisto e la redditività delle imprese. Gli Usa godono di una tassazione e un quadro normativo più leggeri che in Europa, un mercato del lavoro flessibile, costi energetici ridotti, un vantaggio tecnologico e la volontà di difendere i propri interessi. Di contro, l'economia americana soffre per un indebitamento crescente: in un decennio (2015-2024) è salito dal 100% del PIL a circa il 124%. E, con il basso tasso di risparmio interno, dipende dagli investitori esteri, con ripercussioni sui rendimenti obbligazionari.
2 incognite pesano sul nuovo anno
In primo luogo, il prossimo successore di Powell alla guida della Fed potrebbe essere troppo morbido con le richieste di Trump. Se la Fed decidesse di abbandonare la lotta all'inflazione inaugurando un ciclo di tagli dei tassi per sostenere l'attività economica, i rendimenti obbligazionari statunitensi potrebbero salire, con conseguenze sui conti dello Stato. In secondo luogo, le elezioni di medio termine potrebbero rimodellare gli equilibri tra Repubblicani e Democratici nel Congresso americano.
Un caposaldo di portafoglio anche nel 2026?
L’economia americana è comunque dinamica e competitiva, anche dal punto di vista fiscale e normativo. La sua Borsa è liquida, ossia con scambi molto elevati. È presente in tutte le nostre strategie, al 25% nel portafoglio dinamico, al 15% in quello equilibrato e al 5% di quello difensivo. Puoi investirci acquistando l’Etf Amundi Core S&P 500 D (60,12 euro; LU0496786574) oppure l’Etf Invesco S&P 500 (11,69 euro; IE00B3YCGJ38).