Scegli tra diverse strategie che variano a seconda della durata dell'investimento, della propensione al rischio, dell'importo da investire... Puoi anche copiare uno dei nostri modelli nel simulatore virtuale.
Scegli tra diverse strategie che variano a seconda della durata dell'investimento, della propensione al rischio, dell'importo da investire... Puoi anche copiare uno dei nostri modelli nel simulatore virtuale.
Dell’interesse degli investitori verso un settore ritenuto anticiclico e a alto contenuto di innovazione ti parliamo spesso, evidenziando sì i rischi, ma anche le opportunità di guadagno. Facciamo il punto sui quattro Etf settoriali che ti avevamo consigliato.
Contenuto premium
Vuoi sbloccare l'articolo?
Questo contenuto è riservato agli abbonati. Per accedere, approfitta dell'offerta.
Tre dei quattro Etf consigliati investono in modo esclusivo in società “industriali”, cioè in aziende che progettano, costruiscono e riparano sistemi di difesa: l’Etf VanEck Defense (47,21 euro; IE000YYE6WK5) per l’88% del portafoglio, l’Ishares Glob Aerospc & Defence (6,88 euro; IE000U9ODG19) per il 100% e il WisdomTree Europe Defence (29,81 euro; IE0002Y8CX98) per il 99,3%. Fa eccezione l’Etf Invesco Defence Innovation (5,81 euro; IE000BRM9046) che investe quasi il 22% del portafoglio in società di software, semiconduttori e tecnologia spaziale, il 2,5% in biotech e il 2,3% nel settore energia: i titoli del settore industriale occupano “solo” il 72,5% del suo portafoglio. L’Etf Wisdomtree Europe Defence, il più giovane tra questi Etf, è l’unico che investe solo in Europa e costituisce perciò una scommessa diretta sul settore nel nostro continente. Gli altri hanno il loro baricentro sugli Stati Uniti e quello dove gli Usa sono presenti meno è il VanEck che, pur avendo gli Usa in portafoglio per oltre il 50%, è l’Etf più diversificato a livello geografico, con una presenza più massiccia anche di Paesi non occidentali, come la Corea del Sud (all’8%) e Israele e Singapore, entrambi a circa il 4% del portafoglio. L’Etf Invesco, invece, è il più concentrato sugli Stati Uniti, che occupano il 76,7% e dipende quindi in larga misura dalla dinamica della spesa militare negli Usa. Per maggiori dettagli, vedi la tabella. Tutti e quattro gli Etf, seppur in percentuali diverse, hanno in portafoglio i titoli delle società del settore difesa di cui parliamo. Ad esempio, il titolo dell’italiana Leonardo è presente non solo nell’Etf VanEck e in quello WisdomTree (vedi tabella), ma anche negli altri 2, con percentuali inferiori (1,6% nell’Etf Invesco e 1,2% in quello Ishares). Secondo noi restano, tutti e quattro, delle valide opportunità per chi vuole puntare sulle prospettive di guadagno del settore diversificando. Confermiamo perciò il nostro consiglio speculativo su questi prodotti: si tratta di una posta extra-portafoglio che non deve superare, nel suo insieme, il 10% del capitale investito.
4 Etf difesa quotati a piazza affari
Nome e codice Isin
Costo annuo
Esposizione geografica
Top 5 Paesi
Titoli più presenti
Rendimento (1)
Ishares Glob Aerospace & Defence (IE000U9ODG19)
0,35%
Globale
Usa 65%; Francia 13%; Regno Unito 10,2%;
Germania 6,11%; Sud Corea 1,8%
GE Aerospace 13,1%; RTX 10,1%; Boeing 7,7%; Airbus 6,1%; Rolls-Royce
5,2%;
21,8%
Invesco Defence Innovation (IE000BRM9046)
0,35%
Globale
Stati Uniti 76,7%; Francia 5,5%; Regno
Unito 5,0%; Germania 3,1%; Svezia 2,4%
Francia 26,8%; Regno Unito 25,6%;
Germania 20,2%; Italia 12,3%; Svezia 8,3%;
Rheinmetall 14,6%; BAE Systems 12,5%; Leonardo 11,4%; Thales 11,2%;
Saab 8%
18,6% (2)
Prezzi degli Etf aggiornati al 25/6/2025. (1)
Rendimento da inizio 2025, in euro e dividendi inclusi. (2) Rendimento dal
10/3/2025, data di avvio del fondo. Dati sulle composizioni dei portafogli
aggiornati al 20 giugno; per l’Etf VanDeck i dati sono al 31/5.