La Banca centrale australiana (RBA) ha tagliato i tassi di interesse, come ampiamente atteso dal mercato, per la prima volta in quattro anni, portandoli dal 4,35% al 4,1%. Le pressioni inflazionistiche vanno attenuandosi e questo ha consentito di ridurre il costo del denaro.
L’inflazione, però, secondo la RBA, rallenterà meno velocemente rispetto a quanto prevede il mercato e questo ha anche un impatto sull’atteggiamento che deterrà la Banca centrale australiana in futuro. La RBA ha avvertito che questo taglio non ne implica in automatico altri, anche perché ridurre il costo del denaro troppo rapidamente potrebbe causare uno stallo nella disinflazione. Per tagliare i tassi saranno necessari dati, e quindi prove, che i prezzi continuano a scendere.
GLI EFFETTI DEI DAZI SULL’ECONOMIA AUSTRALIANA
La Banca centrale australiana ha parlato anche di dazi, riportando anche i risultati di un'analisi sul loro effetto. Le conclusioni di queste analisi suggeriscono che l'economia australiana subirà solo un impatto limitato dai dazi statunitensi, anche negli scenari peggiori. La RBA ha infatti delineato tre scenari principali:
- Scenario A: Gli USA aumentano le tariffe sulle importazioni cinesi del 20%, senza risposta da parte della Cina.
- Scenario B: La Cina risponde a un aumento dei dazi del 20% con uno stimolo fiscale.
- Scenario peggiore: Gli USA aumentano i dazi del 40%, causando una forte diminuzione della crescita cinese e un deprezzamento della valuta cinese
E in ogni scenario, l'impatto sul PIL australiano sarebbe minimo, con una riduzione massima dello 0,2% in 12 mesi, grazie al ruolo compensativo del tasso di cambio australiano.
DOLLARO “AUSSIE”, OBBLIGAZIONI E AZIONI
È proprio una delle conclusioni dell’analisi della RBA che porta a sconsigliare il dollaro australiano. L’Australia è molto esposta – e quindi dipendente - dalla domanda di materie prime della Cina. Quest’ultima, però, mostra segnali di rallentamento, che potrebbero impattare anche sulle esportazioni australiane. Non solo, se sarà il dollaro australiano ad assorbire i danni economici cinesi causati dai dazi Usa, significa che anche se l’economia australiana reggerà, lo farà a scapito di un deprezzamento del dollaro.
Dunque, le obbligazioni in dollari australiani non sono all’acquisto. Per quanto riguarda le azioni, invece, controlla in quali portafogli possono rientrare.