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Data di pubblicazione 01 settembre 2025
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Autore: Alberto Cascione

Cina: l’attività manifatturiera resta in contrazione

Il Pmi manifatturiero segna ancora un mese in contrazione. Cosa aspettarsi dall'economia cinese?

Ad agosto, l’economia cinese ha mostrato segnali contrastanti. L’indice ufficiale PMI manifatturiero si è attestato a 49,4, confermando una fase di contrazione per il settore industriale, nonostante un lieve miglioramento rispetto al mese precedente (49,3). Il dato è però sotto le attese, che si aspettavano 49,5 punti. Al contrario, il comparto non manifatturiero, che include costruzioni e servizi, ha registrato una crescita moderata, salendo a 50,3 - centrando così le attese. L'indice composito, che considera i due sotto-indici appena citati, è salito così da 50,2 a 50,5 punti. Ci sono però diversi fattori stanno frenando la ripresa economica:

  • Crisi del settore immobiliare: il peggioramento del mercato abitativo continua a pesare sull’attività economica.
  • Campagna contro la sovraccapacità: le autorità locali stanno limitando nuovi investimenti nei settori più competitivi, nel tentativo di contrastare la deflazione e proteggere i margini aziendali.
  • Condizioni climatiche estreme: eventi meteorologici avversi hanno ostacolato la costruzione e i trasporti.
  • Interruzioni temporanee della produzione: alcuni impianti nel nord della Cina sono stati fermati in vista della parata militare del 3 settembre.

Sul fronte commerciale, la tregua tariffaria con gli Stati Uniti è stata estesa di 90 giorni, ma persistono le incertezze. Il presidente Trump ha minacciato tariffe fino al 200% se la Cina non garantirà la fornitura di terre rare, cruciali per settori strategici. Nonostante ciò, le esportazioni cinesi hanno mostrato una certa resilienza, grazie alla diversificazione verso mercati non statunitensi e all’uso di Paesi terzi per aggirare le barriere tariffarie. Tuttavia, l’intensificarsi dei controlli da parte degli USA potrebbe mettere a rischio questa strategia. Il futuro dell’economia cinese dipenderà proprio dalla tenuta delle esportazioni e da un possibile rafforzamento della politica fiscale nel quarto trimestre.