Bank of Japan: nel 2026 nuovi rialzi dei tassi
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Negli ultimi giorni, il Governatore della Bank of Japan (BoJ), Kazuo Ueda, ha espresso una crescente fiducia nel raggiungimento dell’obiettivo di stabilità dei prezzi al 2%, sostenuto da un andamento positivo degli aumenti salariali. Questa convinzione si traduce nella prospettiva di ulteriori rialzi dei tassi di interesse nel corso del 2026, dopo l’ultimo incremento avvenuto a dicembre – il più significativo dal 1995. Ueda ha sottolineato che il meccanismo di crescita moderata di salari e prezzi dovrebbe proseguire anche oltre il prossimo anno, mentre i tassi reali rimangono ancora molto bassi, lasciando spazio a ulteriori interventi se le condizioni economiche lo richiederanno.
I tassi reali rappresentano il costo effettivo del denaro al netto dell'inflazione. Si calcolano sottraendo il tasso di inflazione dal tasso di interesse nominale: dunque, se al livello attuale dei tassi ufficiali giapponesi si sottrare l’inflazione, i tassi reali sono negativi.
Il contesto macroeconomico giapponese è caratterizzato da un’inflazione superiore al 2% da oltre tre anni, uno yen debole e pressioni sui costi di importazione. In questo scenario, il Primo Ministro Sanae Takaichi spinge per aumenti salariali più rapidi, al fine di contrastare il calo dei salari reali e alleviare la crisi del costo della vita. Secondo i mercati la BOJ adotterà una strategia di rialzi graduali, con un incremento ogni sei mesi, delineando una politica monetaria più restrittiva nel 2026.
Non investire in Giappone, nè con obbligazioni, nè con azioni.