Negli ultimi mesi, l’inflazione in Corea del Sud ha mostrato segnali di rallentamento, pur restando sopra il target del 2% fissato dalla banca centrale. A dicembre, il tasso si è attestato al 2,3%, leggermente inferiore rispetto al 2,4% di novembre. Anche l’inflazione core, che esclude alimentari ed energia, è rimasta stabile al 2%, confermando una dinamica più contenuta.
Il calo è dovuto principalmente a minori aumenti nei prezzi degli alimentari e delle spese generali, sebbene alcune voci, come cibo e bevande (+3,6%) e trasporti (+3,2%), continuino a registrare incrementi significativi. Nonostante questa moderazione, la Bank of Korea appare cauta nel riprendere il ciclo di allentamento monetario, preoccupata per i rischi legati al mercato immobiliare e all’aumento dei mutui.
Tra i fattori di rischio figurano la debolezza del won, che potrebbe spingere al rialzo i costi delle importazioni, e possibili pressioni sui prezzi alimentari. Per ora, il tasso di riferimento resta fermo al 2,5%, con la banca centrale che mantiene aperta la possibilità di ulteriori tagli nel 2026, pur monitorando attentamente le variabili macroeconomiche.