A novembre l’Indonesia ha registrato un surplus commerciale di 2,66 miliardi di dollari, un dato inferiore alle attese ma comunque in crescita rispetto al mese precedente. Questo risultato è stato influenzato dal calo delle esportazioni, scese del 6,6% su base annua a 22,52 miliardi di dollari, principalmente a causa della riduzione del valore di materie prime come carbone, olio di palma, nichel e rame. Le importazioni, invece, hanno segnato un lieve aumento dello 0,46%, raggiungendo 19,86 miliardi, ma restando al di sotto delle previsioni.
Sul fronte dei prezzi, l’inflazione di dicembre è salita al 2,92%, superando le stime (2,73%) e toccando il livello più alto da aprile 2024. Nonostante ciò, il dato rimane all’interno dell’obiettivo fissato dalla banca centrale, compreso tra l’1,5% e il 3,5%. L’incremento è stato determinato da rincari nell’oro, nei prodotti alimentari e da problemi logistici legati alle alluvioni. Infatti, l’inflazione di fondo, che non considera alimentari e energia, è stata pari al 2,38%, solo in leggero rialzo dal 2,36% di ottobre e sotto le attese posto a 2,4%.
Guardando al futuro, il surplus commerciale dovrebbe persistere, seppur in riduzione, mentre le importazioni sono attese in crescita. L’inflazione, invece, dovrebbe mantenersi stabile, consentendo alla Banca centrale di proseguire con politiche monetarie accomodanti.
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