L’inflazione in Turchia continua a dare segnali di rallentamento, registrando a dicembre un tasso del 30,89% annuale, in calo rispetto al 31,07% di novembre e meglio delle previsioni (a 31%). La dinamica è stata favorita soprattutto dalla riduzione dei prezzi nel settore dell’abbigliamento e dei trasporti, mentre i beni alimentari hanno segnato un aumento del 2% su base mensile.
Un dato significativo riguarda l’inflazione core, che esclude energia e alimentari: è scesa al 31,1% (dal 31,6%), il livello più basso degli ultimi quattro anni. Questo trend positivo si inserisce in un contesto di politica monetaria espansiva: la Banca centrale turca ha ridotto i tassi di interesse nelle ultime quattro riunioni e punta a un obiettivo ambizioso, portare l’inflazione al 16% entro la fine dell’anno. Tuttavia, il percorso resta incerto, con rischi legati a una possibile ulteriore svalutazione della lira e a rialzi inattesi dei prezzi di cibo ed energia.
Per quanto riguarda gli investimenti, per la Borsa turca controlla i nostri portafogli, mentre le obbligazioni in lire turche non sono da acquistare.