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L'Australia torna ad alzare i tassi!

Australia: tassi, RBA, obbligazioni e azioni

Australia: tassi, RBA, obbligazioni e azioni

Data di pubblicazione 03 febbraio 2026
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Australia: tassi, RBA, obbligazioni e azioni

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La Banca centrale australiana è tornata ad alzare i tassi: un avvertimento per tutti?

L’Australia ha inaugurato il 2026 con una decisione che la distingue nettamente dal resto delle principali economie mondiali: la Reserve Bank of Australia – la Banca centrale australiana - ha infatti di alzare i tassi, dal 3,6% al 3,85%. Si tratta del primo rialzo dell’anno tra le grandi Banche centrali, una mossa unanime che riflette la crescente preoccupazione per il riaccendersi delle pressioni inflazionistiche nel Paese.

Dopo una fase relativamente breve di allentamento monetario nel 2025, l’inflazione ha infatti mostrato un nuovo impulso, soprattutto nel comparto dei servizi e nei costi abitativi, sostenuta da un mercato del lavoro ancora sorprendentemente solido e da un’economia che continua a operare vicino alla piena capacità produttiva. La stessa RBA riconosce che l’inflazione rimarrà probabilmente al di sopra dell’obiettivo fissato tra il  2–3% per tutto il 2026, con un ritorno più deciso verso l’obiettivo solo l’anno successivo.

La governatrice ha mantenuto un tono cauto. Pur difendendo la necessità dell’intervento, ha evitato di suggerire che la Banca centrale stia entrando in un nuovo ciclo di rialzi, definendo la decisione come un semplice “aggiustamento” e sottolineando che la politica monetaria si trova probabilmente vicino a un livello neutrale. La linea, ha precisato, sarà quella di continuare a monitorare l’evoluzione dei dati prima di intervenire ulteriormente.

Il rialzo della RBA è però importante perché rappresenta un segnale, che un po’ tutti devono tenere a mente: testimonia il timore che le pressioni inflazionistiche possano rivelarsi più profonde e persistenti del previsto e mette in luce il rischio che altri Paesi possano trovarsi, nei prossimi mesi, a riconsiderare le proprie strategie di politica monetaria. L'Australia diventa così un osservatorio privilegiato per capire se questo nuovo aumento dei prezzi sia un fenomeno isolato o il preludio di una tendenza più ampia.

Per quanto riguarda gli investimenti, per la Borsa australiana controlla i nostri portafogli, mentre le obbligazioni in dollari australiani non sono all’acquisto.