Eurozona: inflazione all'1,7%. E adesso la Bce cosa farà?
Inflazione gennaio 2026 eurozona e tassi Bce
Inflazione gennaio 2026 eurozona e tassi Bce
L’inflazione della zona euro è scesa all’1,7% a gennaio 2026. Si tratta del livello più basso registrato dal settembre 2024 e colloca l’indice dei prezzi al consumo al di sotto dell’obiettivo del 2% fissato dalla Banca Centrale Europea, ma in linea con le attese. Anche l’inflazione di fondo, che esclude componenti più volatili come energia e alimentari, conferma questa tendenza con un calo al 2,2% - le attese erano per un 2,3%, minimo che non si vedeva dall’ottobre 2021. Nel frattempo, rallenta anche l’inflazione nei servizi, che scende al 3,2%.
Questi dati arrivano alla vigilia della prima riunione della BCE del 2026, per la quale ci si aspetta tassi fermi. Il quadro generale, infatti, suggerisce un progressivo ritorno della stabilità dei prezzi, anche se all’interno della BCE non mancano opinioni divergenti. Alcuni membri temono il rischio che l’inflazione possa scendere troppo, soprattutto a causa del recente rafforzamento dell’euro, mentre altri restano più cauti e continuano a monitorare la dinamica salariale, considerata un potenziale freno alla discesa dei prezzi nel settore dei servizi.
Il dato di oggi non sarà in grado di portare modifiche alle attese per la riunione di domani: la BCE lascerà i tassi fermi, ma aprirà un dibattito che proseguirà anche dopo la riunione.