Nel quarto trimestre del 2025 l’economia statunitense ha mostrato un rallentamento più marcato del previsto. Il PIL è infatti cresciuto dell’1,4%, una percentuale significativamente inferiore rispetto alle attese del mercato, che si attendevano un’espansione vicina al 2,8%. Il confronto con il trimestre precedente appare particolarmente evidente: nei tre mesi precedenti, infatti, l’economia aveva registrato un robusto +4,4%. Su base annua, la crescita complessiva del 2025 si è attestata al 2,2%.
Alla base di questa frenata vi sono diversi fattori, tra cui spicca un prolungato shutdown, durato quasi metà trimestre e responsabile, secondo le stime ufficiali, di una riduzione di circa un punto percentuale del PIL. I consumi personali hanno invece mantenuto un passo moderato ma stabile, registrando un aumento del 2,4%, in linea con le attese. Più preoccupante, invece, il quadro inflazionistico: l’indice core PCE, la misura preferita dalla Federal Reserve per valutare l’evoluzione dei prezzi, è salito dello 0,4% nel mese di dicembre, segnando il ritmo mensile più elevato degli ultimi mesi. Su base annua, l’indicatore ha raggiunto il 3%, in aumento rispetto al 2,8% registrato a inizio 2025, segnalando la persistenza di pressioni inflattive nonostante gli interventi delle autorità monetarie.